Il sindaco di San Lorenzo Nuovo lancia un nuovo appello

Emergenza Coronavirus, Bambini: “Stiamo a casa, spezziamo la catena di contagi!”

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I sindaci di tutta la Tuscia continuano a rinnovare i loro appelli ai cittadini, spronandoli a osservare le regole e ribadendo che l’emergenza coronavirus è una battaglia che possiamo vincere solo insieme.

Oggi, a parlare è il primo cittadino di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini, che ricorda a tutti gli abitanti del suo Comune, ma anche a tutti gli altri italiani, cosa si può fare e cosa non si deve assolutamente fare. L’obiettivo è “spezzare la catena di contagi”.

Nella sua lettera aperta, il sindaco ricorda anche che il numero di positivi al coronavirus nella Tuscia è – al momento – al di sotto dei 40 casi totali. Un numero che ancora non fa impensierire (1 contagiato ogni 10.000 abitanti circa), ma che tutti dobbiamo contribuire a non far crescere.

“Come avete potuto leggere in questi giorni, ormai anche nella nostra provincia stanno emergendo alcuni casi di positività al virus. Grazie a Dio parliamo ancora di numeri molto contenuti; a ieri i casi conclamati erano 37, poco più di uno ogni diecimila abitanti. Proprio per questo dobbiamo mettercela tutta affinché il nemico si propaghi il meno possibile. Per cui l’invito che vi do nuovamente è quello di restare a casa il più possibile contribuendo così a spezzare la catena dei contagi.

In particolare, fare la spesa è ovviamente consentito ma, nel limite del possibile, cercate di accorparla per più giorni; evitate di uscire per andare a comprare un etto di prosciutto o mezzo kg di frutta; accorpate e diminuite le uscite; utilizzate chi ve la può portare a domicilio; bisogni dei cani: una volta al giorno penso possa essere sufficiente;
passeggiate: ho visto che al lago non va più molta gente, il passeggio si è ora spostato, seppur in parte, sulla strada di Torano; cercate di ridurre ancora. Comunque una cosa è certa finita l’emergenza organizzerò passeggiate di gruppo, mi aspetto centinaia di partecipanti.

Usciamo quindi solo per vere necessità. Spezziamo la catena dei contagi.
Infine un invito di carattere etico: non demonizziamo eventuali contagiati, non hanno preso il virus per il gusto di prenderlo. Anzi aiutiamoli da un punto di vista psicologico e, ove possibile, anche pratico. Questa è una battaglia da combattere e vincere tutti insieme. Ce la possiamo fare. Ce la dobbiamo fare. A presto”.

Massimo Bambini

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