Emergenza Coronavirus: tutta la forza del Volontariato nella Tuscia

Essere solidali al tempo del Coronavirus significa più che mai essere in rete.

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Le associazioni del Terzo settore che operano nella Tuscia in questo tempo di emergenza epidemiologica da CODIV-19, continuano a impegnarsi per non far venire meno il sostegno alle persone più fragili della nostra comunità.

“Insieme possiamo farcela” ripetono i responsabili delle varie realtà all’ultima riunione del Tavolo della Solidarietà tenutasi proprio in questi giorni via online. Ognuno dalla propria abitazione o ufficio, sono più di venti i partecipanti all’incontro virtuale.

Il Tavolo della Solidarietà, promosso dalla Caritas diocesana di Viterbo, che ne ha favorito la nascita nel 2017, è stato costituito con il proposito di coordinare e mettere in rete sul nostro territorio le varie risorse delle istituzioni e del mondo del volontariato, allo scopo di far emergere le situazioni di povertà, per conoscerle e per contribuire a risolverle, dando risposte concrete alle situazioni di bisogno.

Vede la partecipazione del Comune di Viterbo – Assessorato ai Servizi Sociali Politiche giovanili e per la famiglia, Consulta del volontariato e Politiche per la disabilità, della ASL di Viterbo, di associazioni del Terzo settore e di enti gestori dei centri di prima e seconda accoglienza. Coordina e gestisce temi riguardanti la solidarietà, l’accoglienza e la cura delle persone.

“Questo è il momento di lavorare tutti insieme. Siamo una comunità e dobbiamo unirci nel momento del bisogno”, dichiarano i membri del Tavolo della Solidarietà mobilitatosi in questi giorni d’emergenza.

Associazione di Protezione Civile Favl Viterbo

L’associazione di Protezione Civile Favl Viterbo, sin dal primo giorno si è messa a disposizione delle istituzioni e associazioni per essere di supporto nei vari servizi. “In collaborazione con altre realtà e a seguito dell’attivazione da parte dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio, abbiamo montato la tenda pre-triage al Pronto Soccorso dell’ospedale di Belcolle di Viterbo – dichiara Cinzia Viglianti, presidente di Favl Viterbo – Sempre incaricati dall’Agenzia stiamo effettuando il trasporto di materiale sanitario destinato all’ospedale. Con l’Emporio Solidale di Viterbo I Care stiamo provvedendo alla consegna dei pacchi alimentari per le famiglie che ne hanno più bisogno”.

Emporio solidale di Viterbo con Amore

L’Emporio solidale al momento ha sospeso la spesa solidale delle famiglie in ottemperanza alle recenti restrizioni fissate dalle autorità di governo e regionali. Ciononostante, in accordo con l’associazione Favl, ha attivato un servizio di consegna di generi alimentari a domicilio. “Al momento a una novantina di famiglie fragili è stato recapitato un pacco contenente circa 20 kg di prodotti come pasta, riso, olio, latte, biscotti, carne in scatola, tonno, passata di pomodoro – racconta Domenico Arruzzolo, presidente di Viterbo con Amore, realtà che gestisce l’Emporio – I volontari operano utilizzando mascherine e guanti monouso. L’impegno proseguirà per tutto questo periodo di emergenza fino all’esaurimento delle scorte di magazzino”.

Il Centro Servizi per il Volontariato Csv Lazio ha chiuso la propria sede, ma continua le proprie attività via telefono e on line. La referente Chiara De Carolis afferma: “Il nostro impegno è innanzitutto per la “vicinanza”, proprio perché le associazioni si stanno organizzando e stanno cercando di rispondere ai nuovi bisogni creati dal CODIV-19, c’è bisogno di sostenerle e per questo gli operatori del Centro continuano a fornire consulenze e cercano di rispondere alle loro richieste. Il secondo obiettivo della nostra azione è quello della “comunicazione”, è importante infatti che i cittadini vengano a conoscenza dei nuovi servizi che le associazioni stanno strutturando, a chi devono rivolgersi, cosa possono aspettarsi, per questo nel portale di CSV Lazio è stato aperto uno spazio dedicato ai volontari che non si fermano, dove stiamo raccogliendo le notizie dal Terzo settore. Il terzo è la “collaborazione”, è importante che le associazioni collaborino tra di loro, perché come sappiamo il “fare rete” moltiplica i risultati che si possono raggiungere e la loro efficacia. Per questo CSV Lazio si sta impegnando a sostenere il dialogo tra le associazioni e con la Pubblica amministrazione, i tavoli di discussione, i progetti di collaborazione”.

“In attuazione delle disposizioni gli uffici sono chiusi al pubblico – condivide Renzo Salvatori, il presidente della sezione di Viterbo delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, più note con l’acronimo ACLI – Ma abbiamo organizzato un servizio e le operatrici via telefono o email possono rispondere tranquillamente a chi ha necessità. Sono decine e decine le richieste che ci arrivano specie in materia di disoccupazione, congedo parentale, contributo partite IVA, rapporti di lavoro colf e tutte le provvidenze previste dai decreti in vigore per questa emergenza”.

Mensa Caritas Diocesana di Viterbo

Anche la mensa della Caritas Diocesana di Viterbo continua l’attività, scaglionando gli accessi delle persone nei locali. Sono tra le 30 e le 40 le persone che ricevono un pranzo caldo ogni giorno. “Per il contenimento della pandemia alcuni dei volontari storici che superano una certa età sono dovuti rimanere a casa, per tutelare la loro salute – continua – Sono arrivati così a servire i pasti in una bellissima staffetta generazionale i giovani impegnati nel Servizio Civile e nel progetto di coabitazione solidale “AbitiAMO” sempre della Caritas diocesana”.

“Sono molte le persone fragili che in questo periodo non riescono ad accedere a servizi essenziali alla persona, come quelli rispondenti a bisogni primari – racconta Luca Zoncheddu, direttore Caritas Diocesana di Viterbo – per questo costruire reti di solidarietà è fondamentale. Un bellissimo segno di cooperazione per la popolazioni senza fissa dimora viene dal servizio del dormitorio. Trattandosi di spazi angusti per questa emergenza è stato chiuso un accordo per trasferirlo al monastero di Santa Rosa a Viterbo. Ciò ha permesso di ampliare gli spazi a disposizione, mettendo a disposizione 15 camere singole con bagno”.

I partecipanti del Tavolo della Solidarietà ci consegnano l’istantanea di un territorio viterbese attivo. Essere solidali, al tempo del Coronavirus significa più che mai essere in rete. Le persone vanno protette e le associazioni sanno di poterci riuscire meglio se possono coordinare tutti gli interventi e gli aiuti messi in campo per chi ha più bisogno in questi tempo di emergenza.

 

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