Emergenza Covid19 a Mammagialla, il SIPPE: “Giocano con la nostra vita, servono tamponi per tutti!”

Il sindacato degli agenti della penitenziaria ribadisce la diffida al Ministro Bonafede, al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Basentini e alCapo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità Tuccillo

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“Appena 35 tamponi per l’intero istituto penitenziario di Mammagialla sono insufficienti”, l’allarme arriva dal sindacato SIPPE che vuole ribadire come la situazione all’interno della casa circondariale viterbese sia tutt’altro che tranquilla, come ribadito su alcuni organi di stampa nelle ultime ore.

“Attualmente – continuano i rappresentanti del sindacato – siamo ancora in attesa del responso definitivo per gli agenti in quarantena. Un sospiro di sollievo potremo tirarlo solo al termine dei 14 giorni previsti dall’isolamento, quando verrà effettuato il tampone di verifica”.

Nel frattempo, dopo il primo caso di contagio, a Mammagialla la situazione resta critica, come viene ribadito: “Con l’assenza di adeguati dispositivi di protezione, siamo tutti a rischio contagio. Non servono a nulla gli ‘stracci’ che ci hanno spacciato per mascherine”.

Mascherine
Le “mascherine” date in dotazione agli agenti

Il SIPPE, anche per questo, invoca ancora una volta l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, nonché l’articolo 2087 del codice civile che obbliga il datore di lavoro ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare la integrità fisica dei lavoratori.

“Stanno giocando con la salute degli agenti della penitenziaria e con quella di tutte le persone, civili e detenuti compresi, che giornalmente si trovano tra le strette mura di Mammagialla – continuano dal sindacato – Qui è anche fisicamente impossibile mantenere le distanze minime di sicurezza”.

“Proprio per questi motivi – proseguono i rappresentanti – abbiamo decido di diffidare e mettere in mora il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini e il Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità Gemma Tuccillo, invitandoli a far eseguire, a livello nazionale, a tutto il personale di Polizia Penitenziaria il test del tampone faringeo per la ricerca del coronavirus Covid-19, in considerazione del fatto che il personale della Polizia Penitenziaria è quotidianamente esposto ad un alto rischio contagio, con avvertimento che, in difetto, si presenterà ricorso all’Autorità competente, nelle Sedi più opportune, per la tutela del diritto all’integrità psico-fisica, nonché a quello ad un ambiente salubre, delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria, degli interessi della O.S. istante e dei propri associati”.

“L’impegno degli agenti resta massimo, come ogni giorno – ribadisce il SIPPE – non possono trattarci così. Non ci sentiamo tutelati, come possiamo continuare a lavorare tranquilli mentre vediamo i nostri colleghi in tutta Italia che continuano a contrarre il virus?”.

“Pochi giorni fa un altro agente deceduto a Milano e in tutta Italia si registrano sempre più contagi nelle carceri. Infermieri, poliziotti, detenuti, civili e personale amministrativo… ognuno di noi continuerà a rischiare la vita se il Governo non agisce immediatamente”.

“A Mammagialla non va tutto bene come si dice – conclude il SIPPE ribadendo il concetto con fermezza – bisogna fare tamponi a tutti e fornire al personale i mezzi idonei per garantire la sicurezza, come mascherine idonee, guanti e occhiali”

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