Lo psicologo Stefano Scatena: "Anche una persona sana diventa un mostro per colpa della cocaina"

Emergenza droga a Viterbo, boom di cocaina ed eroina tra i giovani

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Emergenza droga a Viterbo. Il quadro attuale è a dir poco allarmante: tra i giovani viterbesi il consumo di sostanze pericolose è infatti aumentato in maniera esponenziale negli ultimi anni, e invertire tale tendenza appare quanto mai difficile.

Ne abbiamo parlato con il dottor Stefano Scatena, noto psicologo e psicoterapeuta di Viterbo, per indagare il problema più a fondo e conoscere i “retroscena” dell’oscuro mondo delle dipendenze.

Il dottor Stefano Scatena, Psicologo e Psicoterapeuta

Dottor Scatena, di recente ha parlato di un aumento del consumo di droga tra i giovani viterbesi. Di quali sostanze in particolare? E di che fascia di età parliamo?
“L’incremento nel consumo di droga è un fenomeno diffuso a tutte le età, a partire dai 15 anni in poi. Parliamo soprattutto di eroina e cocaina. La seconda – in particolare – ha registrato un ‘boom’ senza precedenti negli ultimi tempi. Il motivo è che da Roma ormai esiste un vero ‘supermercato’ della cocaina, che viene venduta a prezzi molto più bassi rispetto al passato dato che ce n’è maggiore disponibilità. Quindi i ragazzi si ‘riforniscono’ nella Capitale e poi trasferiscono la droga nella provincia”.

Dove prendono i soldi per acquistarla?
“Ho avuto casi di persone che in un anno per acquistare sostanze hanno ‘bruciato’ i soldi di due generazioni, quelli accumulati da nonni e genitori. Risparmi familiari fatti fuori nel giro di poco tempo a causa della dipendenza. Dalla provincia e da Viterbo escono ‘fiumi’ di denaro, che finiscono nel grande ‘imbuto’ della malavita organizzata”.

Si tratta di ragazzi con situazioni familiari e storie personali particolarmente difficili? O anche i “figli di papà” si comportano allo stesso modo?
“Chiunque lo fa, è come parlare di sigarette. Può essere il cinquantenne depresso che si è lasciato con la moglie oppure il ragazzo alle prese con le prime esperienze sociali. Chiaramente, in linea generale viene colpito di più chi ha una maggiore disponibilità finanziaria per acquistare droga”.

Quali sono i pericoli di questa tendenza? È possibile, secondo lei, uscire dalla dipendenza?
“Il lavoro principale da fare- e lo dico da anni – è sempre quello della prevenzione. Far conoscere il problema sin dalle medie e superiori, spiegare ai ragazzi le conseguenze e i danni che provocano le droghe, parlare del mondo delle dipendenze come si parla di tanti altri argomenti. Le droghe sono sempre esistite, perché ne siamo attratti? In che modo ci intrappolano? Continuo a dire che non si fa abbastanza prevenzione, non c’è una scuola a Viterbo che ha uno psicologo che fa regolarmente incontri con gli studenti per avvicinare i ragazzi al tema della dipendenza da cocaina. Si fa molto bene solo sull’eroina. I ragazzi tendono a concepire quest’ultima come un qualcosa da ‘sfigati’, la associano a persone che vivono ai confini della società. Discorso diametralmente opposto per la cocaina, che invece viene considerata ‘figa’ e associata a qualcosa di bello, che ‘tira su. La società la mostra come fosse divertente, è diventata quasi un ‘brand'”.

Nel centro storico di Viterbo la cronaca recente ci parla di aggressioni e risse legate alla droga (aggressione di via della Pettinara, bottigliate a viale Trento, rissa fuori al Blitz per es.). Esiste un legame tra questi fatti e il consumo di droga?
“Non c’è dubbio che vi sia connessione. Rapine, risse, atti violenti persino l’aumento dello stalking e delle violenze domestiche derivano dallo smodato uso di cocaina che c’è in giro. Chi è abituato a farne uso, nei momenti di astinenza ha le difese abbassate, non riesce a  gestire emozioni, rabbia e frustrazione, quindi aumentano le risse e i fenomeni già citati.
Cadere nel mondo della dipendenza è umano e purtroppo una volta entrati è difficile uscirne. La psicoterapia può fornire un valido aiuto in tal senso. Anche una persona sana diventa un mostro per colpa della cocaina”.

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