Enel, oggi 8 ore di sciopero dei metalmeccanici dell’indotto

Cresce la preoccupazione occupazionale per il dopo carbone. I sindacati chiederanno anche un incontro con il Governo, la Regione ed il Comune

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Sciopero di 8 ore oggi e venerdì di tutti metalmeccanici che lavorano nell’indotto Enel. E’ questa la decisione presa all’unanimità dall’assemblea di ieri convocata da Fiom/Cgil e Uilm/Uil. Un’assemblea dalla quale sono emerse tutte le preoccupazioni per il futuro della centrale Enel, nel dopo carbone.

“Chiediamo – hanno spiegato le due sigle sindacali – un piano di riconversione industriale condiviso in grado di dare prospettive industriali ed occupazionali a tutti i lavoratori, investimenti in sicurezza sul lavoro e condizioni di lavoro migliori, attività costanti di manutenzioni meccaniche e pulizie industriali ed una clausola sociale ed appalti senza massimo ribasso”.

I sindacati chiederanno anche un incontro con il Governo, la Regione ed il Comune “affinché si arrivi – hanno concluso – a discutere della situazione ed ottenere quanto richiesto”. Per venerdì oltre alle 8 ore di sciopero Fiom e Uilm hanno organizzato anche un’assemblea pubblica e presidio davanti ai cancelli dell’impianto di Torre Valdaliga Nord, dove lo scorso 7 maggio avevano manifestato gli elettrici.

Intanto il sindaco Ernesto Tedesco sta organizzando per il 28 il tavolo con Enel, imprese e sindacati, così come aveva preannunciato nel corso dell’incontro al Ministero per lo sviluppo economico.

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