Enel, sciopero degli elettrici contro il taglio degli esuberi

Sciopero di 8 ore oggi per i lavoratori elettrici della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord contro il taglio di 39 esuberi.

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La centrale di Torre Valdaliga Nord

Sciopero di 8 ore domani per i lavoratori elettrici della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. La protesta è stata indetta da Filctem-Flaei-Uiltec e Usb contro la volontà della spa elettrica di procedere ad una drastica riduzione dell’organico dell’impianto di Tvn. “L’obiettivo aziendale – scrivono i sindacati che chiedono la convocazione urgente dell’Osservatorio permanente – è quello di tagliare ben 97 posti di lavoro, poco meno del 30% dell’attuale personale. Lo sciopero mira non solo a fermare gli impianti di produzione per 24 ore, ma anche a sollecitare la dovuta attenzione da parte della città e delle istituzioni: per questo i lavoratori elettrici parteciperanno a due sit-in nella stessa giornata, il primo fino alle 10 davanti alla centrale e un altro a seguire sotto il Comune”.
E domani a portare la solidarietà ai dipendenti dell’Enel saranno la politica e le istituzioni. “Non posso accettare la presa di posizione di Enel – tuona il sindaco Antonio Cozzolino che sarà a fianco dei lavoratori – che parla di esuberi rimangiandosi quanto asserito nella seduta del tavolo del Lavoro della fine del 2018 e senza prendere in considerazione una delle alternative proposte in vista della dismissione della produzione da carbone. Esuberi che non possono non riflettersi anche sull’indotto di Tvn e per il quale è un dovere trovare le giuste alternative”. Al fianco dei lavoratori anche la consigliera regionale del Pd Marietta Tidei. “In tanti anni Civitavecchia è stata fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico nazionale e il contributo dato dal territorio è stato imponente: Enel ne tenga conto, – rimarca l’esponente della Pisana – non può assolutamente dimenticare che la centrale di Tvn è stata un assett strategico. Tutti i posti di lavoro vanno tutelati e questo deve valere sia per il personale della centrale che per il personale dell’indotto: su questo Enel deve assumersi un impegno forte e responsabile e le istituzioni – conclude – devono mettere in campo le stesse energie profuse per le altre recenti vertenze occupazionali”. Solidarietà anche dalla responsabile territoriale dell’Ugl Fabiana Attig e dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. ”Chiediamo con fermezza ad Enel di chiarire la propria pianificazione in tema di fermate e lavorazioni richieste sull’impianto, – afferma Grasso – è inammissibile che a fronte di aziende che già sono in regime di contratti di solidarietà, altre debbano procedere con tagli al personale pure in presenza di contratti in essere con Enel, che a sua volta pensa di cancellare posti di lavoro nella città di Civitavecchia, che ha pagato il prezzo più alto in termini di servitù ambientale alla politica energetica nazionale”.

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