Energie rinnovabili e tutela del paesaggio sono davvero due aspetti così inconciliabili? Se ne è discusso ieri durante il convegno-dibattito online dal titolo "Una Primavera di bellezza - L'Italia che vogliamo"

“Energie rinnovabili, necessaria una regolamentazione chiara ed univoca”

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Energie rinnovabili e tutela del paesaggio sono davvero due aspetti così inconciliabili? Se ne è discusso ieri durante il convegno-dibattito online dal titolo “Una Primavera di bellezza – L’Italia che vogliamo”, organizzata dal Centro Studi Aldo Moro di Viterbo, rivista Ambiente e il Domani d’Italia.

All’incontro hanno preso parte Luisa Ciambella, consigliere nazionale Anci, l’on. Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, Stefania Proietti, sindaco di Assisi, Antonio Rancati, coordinatore generale Cetri Tires, Marco Frittella, giornalista televisivo e scrittore, Fiorello Primi, presidente Borghi più belli d’Italia.

Dal confronto e dalle diverse posizioni esposte dai partecipanti è emersa una questione su tutte: la necessità di regolamentare in maniera chiara ed univoca il discorso sulle energie rinnovabili a livello nazionale, così da poter applicare criteri adatti ad ogni singola realtà regionale e poi comunale.

Parlando della situazione della Tuscia il pensiero corre immediatamente all’area archeologica di Ferento, dove si rischia la costruzione di un impianto fotovoltaico di cento ettari: proprio da questo punto è partita la discussione di ieri, coordinata dalla consigliera Luisa Ciambella.

Il giornalista e scrittore Marco Frittella ha ribadito come una delle criticità principali delle energie rinnovabili sia rappresentata dall’impatto sul paesaggio. “Non bisogna però essere neanche ideologici – ha spiegato – in quanto il paesaggio sarebbe purtroppo ben più devastato dall’emergenza climatica”.

Per Antonio Rancati, coordinatore generale Cetri Tires, coordinatore di Ambiente e segretario generale di “Plastic Free”, “non c’è transizione ecologica che non passi dai singoli cittadini”.

Il sindaco Stefania Proietti ha posto l’esempio di Assisi, affermando come il ruolo degli amministratori su questo tema sia certamente centrale. “Il cambiamento climatico rischia di distruggerci e di distruggere anche un centro storico come il nostro – ha dichiarato – Fotovoltaico e territorio sono inconciliabili? Non c’è incompatibilità, ma sicuramente competenza nella scelta e amministratori che non devono dire ‘no’ per preconcetto”.

Fiorello Primi, presidente Borghi più belli d’Italia, ha chiarito la necessità, in ambito di energie rinnovabili, di “tener conto del territorio e della sua storia. Serva una programmazione nazionale che dia indicazioni alle regioni e che possa a sua volta adattarsi al territorio dei comuni”.

Più che decisa anche la posizione dell’on. Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, che ha manifestato la volontà di lavorare con le istituzioni e con personaggi esperti sul tema per mettere in campo un dibattito costruttivo che porti a soluzioni chiare sulle rinnovabili. “Il paesaggio è un bene comune intoccabile in ogni parte d’Italia”, ha concluso Sgarbi.

 

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