Il consigliere M5s presente alla manifestazione di ieri davanti alla Cittadella della salute

Erbetti: “Sacrosante le rimostranze dei sindacati degli operatori sanitari”

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“Ero presente per portare un sostegno morale” spiega Massimo Erbetti che ieri si è recato presso la Cittadella della salute, dove si stava svolgendo la manifestazione organizzata dai sindacati Confael, Nursing up, Cisal e Ugl.

In particolare, riferendosi alle dichiarazioni rilasciate dalle organizzazioni sindacali autonome Confael e Nursing up durante la conferenza stampa seguita alla manifestazione, afferma di ritenere “sacrosante le rimostranze espresse e aggiungere altro sarebbe non rendere loro giustizia”.

Però politicamente un’osservazione ci sta.

“E’ la dimostrazione del fatto che, secondo noi, le gestioni della Sanità da parte delle Regioni sono dannose. E’ quello a cui facevo riferimento parlando della revisione del titolo V proprio per una questione di equità che non sembra esserci”.

“In Italia le Sanità sembrano siano talmente tante che poi vanno a discapito non solamente dei cittadini ma anche dei lavoratori. Allora forse è il caso che la gestione della sanità torni nelle mani dello Stato centrale e almeno che si crei una giustizia equa per tutto il Paese, auspicando che poi faccia meglio di quanto stanno facendo attualmente le Regioni”.

Erbetti tiene a puntualizzare che il suo ragionamento non si basa su “una questione di colore politico. Nel Lazio viviamo la gestione zingarettiana, in Lombardia quella leghista, per non parlare della Calabria… E poi chi paga il prezzo sono i cittadini che si ammalano oppure i lavoratori che operano nel settore che avrebbe bisogno di maggiori attenzioni”.

E considerato il complicato e delicatissimo periodo a causa della pandemia “gli operatori sanitari vanno maggiormente tutelati ancora di più oggi, per due motivi: per la loro salute e anche per quella delle persone che devono curare. Dobbiamo ‘coccolare’ questi lavoratori, garantire loro incolumità e sicurezza perché se si ammalano ne va pure della salute dei cittadini”.

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