Esami di maturità, l’indecisione dell’Azzolina preoccupa gli studenti

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Che ci fosse stata poca chiarezza si era visto da subito, ma nessuno poteva immaginarsi una situazione di disagio simile per gli studenti. Ma c’è bisogno di andare per gradi, si è parlato inizialmente di un no al 6 politico, poi che tutti gli studenti sarebbero stati ammessi alla classe successiva a prescindere dalle carenze, per finire poi con un dietrofront: se lo studente alla fine dell’anno scolastico presenterà carenze potrà essere bocciato.

Inevitabilmente si è creata una bufera di critiche attorno al ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, che ha dimostrato una grande incompetenza nel gestire questa situazione, prendendo decisioni con delle tempistiche molto discutibili.

“No al 6 politico”

“La valutazione degli studenti in questo anno scolastico avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto, gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline. Ma non sarà 6 politico.”

Queste le parole del ministro, che sottolinea come verranno predisposti piani di recupero a Settembre per chi si è dimostrato carente in determinate materie.

Il dietrofront

Arriviamo però alla nota dolente, inizialmente la posizione del governo verteva sull’ammissione di tutti gli studenti alla classe successiva, con i vari programmi recupero sopra citati. Poi la scelta clamorosa: ci sarà la possibilità di bocciare coloro che hanno presentato carenze nel primo periodo, scelta presa tra l’altro nei giorni scorsi, a metà Maggio (ricordo che l’anno scolastico si concluderà l’8 Giugno).

Studenti preoccupati

Vige molta preoccupazione tra gli studenti, molti maturandi sono rimasti perplessi dai tempi e le modalità con cui sono state annunciate le date e quello che sarà lo svolgimento dell’esame. Inoltre, anche gli studenti di classi inferiori hanno mostrato grande apprensione a causa dei continui cambiamenti dei criteri di valutazione finale.

Per quanto riguarda l’esame di terza media è stato palesato grande malcontento anche dai docenti, poiché l’esame verrà svolto online e l’elaborato dovrà essere spedito in maniera telematica entro il 30 Giugno.

Ministro Azzolina, siamo sicuri che si stia facendo il bene degli gli studenti? Oppure si sta solamente cercando di salvare l’immagine di un sistema molto traballante?

Sicuramente l’incompetenza mostrata nel gestire questa situazione non è un bel biglietto da visita, gli studenti sono stufi di stare dietro alle sue incertezze e alle sue mille sfumature, l’augurio è che lei abbia l’onestà per capire che forse è arrivato il momento di farsi da parte e dedicarsi ad attività a lei più consone, come ad esempio l’improvvisazione.

 

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