Escort Advisor, record poco lusinghiero: 239 profili di “squillo” viterbesi nel maggiore sito nazionale di settore

In una sorta di "Amazon del sesso" le categorie di donne presenti possono essere filtrate in base a prezzo, rilevanza e classifica

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Da Susanna a Malina, dalla mora alla bionda, dall’asiatica alla russa.

Sono ben 239 i profili di escort viterbesi, con tanto di recensioni e stelline (roba da non credere…) per la valutazione degli utenti, che compaiono su Escort Advisor, il più importante sito del settore con cifre d’affari da capogiro e più di 2 milioni di contatti al mese.

I clienti, attraverso uno specifico servizio di geolocalizzazione, possono individuare quelle più vicine a loro e perfino scegliere, in uno specifico catalogo, le prestazioni che preferiscono, filtrando le varie categorie attraverso parametri come rilevanza, classifica e prezzo, in una sorta di squallido “amazon del sesso”.

Evelyn ed Olivia, che rispettivamente ricevono nella zona del Tribunale e in via Fratelli Rosselli, sono addirittura classificate al top, come professional e tanto di corona.

Escort Advisor, concepito in barba a qualsiasi prescrizione normativa riguardante il favoreggiamento della prostituzione, è finito nell’occhio del ciclone per aver fatto infuriare il mondo cattolico e non solo.

A scatenare le giustificate reazioni della Chiesa una campagna pubblicitaria circolante da qualche giorno sia a Roma che a Milano, dove si fa eco, in maniera ambigua e derisoria, alle parole contenute nelle sacre scritture: “Non di solo pane vive l’uomo”. Queste poche parole, accompagnata dall’immagine di una bella ragazza che, in maniera provocante addenta uno sfilatino ripieno, hanno iniziato a sfilare su camion itineranti generando un’immediata risposta.

La Cei ha duramente criticato la blasfema operazione di marketing:  “Sono scelte inopportune e offensive, le proteste non si fermeranno finché quei camion non saranno tolti dalle strade. Ci sono bambini che possono vedere quei manifesti, oltretutto offensivi delle parole di Gesù”.

I gestori di Escort Advisor, da parte loro, hanno giustificato con un fine di utilità sociale la campagna pubblicitaria, affermando (con una buona dose di sfacciataggine) che l’obiettivo della pubblicità era quello di “sdoganare un argomento considerato da sempre scandaloso, ma anche di sensibilizzare sulla sicurezza che le recensioni garantiscono a tutti, utenti e “sex workers”. Motivazioni, a dir poco, pretestuose.

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