Esplode cascina, perdono la vita tre Vigili del Fuoco. Viterbo si unisce al dolore del Corpo

L'esplosione che ha causato la morte dei pompieri è avvenuta in una cascina nell'alessandrino

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Oggi Viterbo e l’Italia intera piangono tre pompieri, chiamati per spegnere un incendio e invece saltati in aria.

Si fa strada l’ipotesi che sia stato un gesto doloso a uccidere tre vigili del fuoco in una cascina a Quargnento, nell’Alessandrino.

I Vigili del Fuoco svolgono un lavoro estremamente delicato e rischioso. Lamentano da sempre stipendi bassi in relazione al rischio che corrono, attrezzature carenti, organico insufficiente. Essi sono la spina dorsale del pronto intervento, gli angeli sempre pronti a soccorrere chi è in difficoltà; coloro che hanno il compito di proteggere e salvare, anche in caso di terremoto, frana, alluvione, nubifragi e molto altro.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è un corpo civile della Repubblica italiana, dipendente dal Ministero dell’interno. Fa anche parte del servizio nazionale di protezione civile.
Oltre al contrasto e alla prevenzione degli incendi, ha diverse funzioni, come ricerca dei dispersi e soccorso, difesa civile e in alcuni casi anche di polizia amministrativa e di polizia giudiziaria; inoltre si occupa della formazione degli addetti antincendio aziendali (vigili del fuoco aziendali).

La festa del Corpo si celebra il 4 dicembre in onore della patrona Santa Barbara.
A Viterbo recentemente è stata aperta una nuova caserma dei Vigili del Fuoco, sulla strada Cassia Nord. Sono sempre in prima linea a Viterbo e altrove, con coraggio e preparazione, ma oggi, purtroppo, i tre pompieri non ce l’hanno fatta.

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