Esuberi alla centrale Enel, massiccia adesione alla protesta

Massiccia adesione questa mattina alla protesta dei lavoratori elettrici della centrale di Torre Valdaliga Nord contro il piano di riorganizzazione dell’Enel che prevede 97 esuberi.

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Massiccia adesione questa mattina alla protesta dei lavoratori elettrici della centrale di Torre Valdaliga Nord contro il piano di riorganizzazione dell’Enel che prevede 97 esuberi. “Tutti i turnisti – hanno affermato i rappresentanti della Filctem Cgil, Uiletc Uil, Flaei Cisl ed Usb – hanno incrociato le braccia per contrastare il processo di ristrutturazione imposto da Enel. Gli impianti della centrale sono stati fermati”.

uilDopo il sit in davanti ai cancelli della centrale Enel dove i lavoratori hanno ricevuto la solidarietà della politica bi partisan e delle istituzioni, i lavoratori si sono spostati sotto il palazzo comunale per sensibilizzare la cittadinanza su questa nuova vertenza occupazionale. “Anticiperemo – ha sottolineato il primo cittadino – gli incontri già previsti dal ministero per lo Sviluppo economico. Il tema Tvn deve essere inserito nel più ampio confronto che si sta svolgendo a livello ministeriale sul phase out carbone. Lo stesso Sottosegretario Davide Crippa ha già pianificato un nuovo incontro sul tema, allargato ai rappresentanti sindacali che si terrà a giugno al Mise cui seguiranno incontri a livello territoriale. Noi anticiperemo il nostro incontro e lo faremo qui”.

enelE la prossima settimana la vertenza degli elettrici in esubero sarà all’attenzione anche della Regione, con due incontri già fissati con la spa e i sindacati dagli assessori al Lavoro e Sviluppo economico Claudio Di Berardino e Gian Paolo Manzella, sollecitati dai consigliere regionali civitavecchiesi Marietta Tidei e Gino De Paolis in mattinata fuori i cancelli dell’Enel al fianco dei lavoratori. “Apriremo dunque un Tavolo di concertazione, ascoltando tutte le parti in causa, – ha affermato De Paolis – così come è stato fatto dalla Regione anche per altre delicatissime vertenze. L’atteggiamento di Enel deve essere di assoluto rispetto del territorio, che in questi anni ha subito la presenza di una attività così impattante sul piano ambientale, e dei lavoratori, che hanno sempre assolto ai loro compiti con dedizione e serietà. Occorre che il processo di uscita dal carbone sia un percorso concordato, in cui non vi sia la perdita di neanche un posto di lavoro. Sarebbe assurdo infatti immaginare qualcosa di diverso, dopo tanti anni di servitù”.

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