Evento eccezionale a Tuscania: nasce da una mula il puledro Quarantena

L'eccezionale circostanza, che si è verificata solo sessanta volte dal 1527, è ora oggetto di uno studio internazionale

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Solo sessanta casi dal 1527: uno di questi si è verificato a Tuscania lo scorso 17 aprile, presso la tenuta dei Mattioli, Luca (il figlio) e Redelmo (il padre), da sempre appassionati di animali.

L’evento eccezionale è la nascita di un puledro dall’incrocio tra una mula ed un asino amiantino: circostanza che, fin dall’antichità era considerata impossibile.

E’ risaputo, infatti, che il detto “Quando la mula partorirà”  veniva usato per indicare un caso che non si sarebbe mai potuto verificare poichè il mulo, ibrido tra l’asino e la cavalla è sterile.

Il puledro partorito dunque a Tuscania è un animale straordinario, che sta suscitando clamore ed interesse nell’ambiente scientifico.

Quarantena, così si chiama l’equino, è già protagonista di uno speciale  approfondimento su Repubblica, che ha raccolto, al riguardo, le opinioni di alcuni tra i maggiori esperti nel mondo animale.

“Quarantena è venuto alla luce per caso, nell’azienda di una famiglia che tiene alcuni equidi per passione e affezione, senza  farne in alcun modo commercio” racconta Maurizio Monaci, docente di clinica ostetrica e ginecologia veterinaria presso il Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia.

“I proprietari si sono accorti che il ventre della mula Tuona s’ingrossava in modo anomalo, ma hanno stentato ad attribuirne la responsabilità all’asino Lampo, finché, nell’incredulità generale, la femmina ha partorito da sola, in modo perfettamente naturale”.

Sull’eccezionale parto è già stato costituito un gruppio di studio internazionale, come spiega Monaci, coordinatore dello studio internazionale sul patrimonio genetico di Quarantena:

“Con Stefano Capomaccio, medico veterinario genetista della nostra Università e membro del Centro di Ricerca del Cavallo Sportivo, e un gruppo di genetisti italiani e inglesi, procederemo nel modo meno invasivo che si possa immaginare, ovvero lavorando su un modesto campione di sangue di Quarantena.

Purtroppo la placenta materna è andata perduta.

A oggi non esiste una  una previsione di vita per Quarantena , il quale, pur generato spontaneamente, possiede un patrimonio genetico a sé e dovrà in qualche modo trovare un proprio equilibrio.

Per il momento è vivacissimo e in ottima salute e quando, intorno ai due anni e mezzo, raggiungerà la pubertà, cercheremo di capire se il suo seme sarà fertile, senza per questo tentare in alcun modo di forzare un’ulteriore e inopportuna riproduzione fuori dagli schemi”.

 

 

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