Ex Inps: con 30 milioni di investimento, da “Terme dei Lavoratori” diventano le “Terme dei Signori”

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sagginiQuesta mattina durante la IV Commissione, presieduta da Stefano Caporossi, presenti il vice sindaco Enrico Contardo e il prof. Giuseppe Pagano, si è parlato del futuro delle Terme ex Inps.

Ad illustrarlo tre funzionari di Federterme nelle persone del Dott. Claudio Carpinesi, l’Arch. Fabrizio Propersi e il Dott. Nicola Querino. Devo riconoscere che le notizie comunicate sono state tutte di importanza primaria. La prima cosa che è saltata all’occhio di Federterme, è che a Viterbo non esistono alberghi a 5 stelle. Da qui a progettare uno stabilimento termale tutto rivolto al lusso, il passo è stato breve. I tre consulenti hanno anche esibito dati di tutto rispetto, dai quali emerge che il fatturato termale di Viterbo si aggira intorno a 10 milioni di euro all’anno, e fa capo a 4 stabilimenti: Terme dei Papi, Terme Salus, Thermae Oasi e Terme di Orte. Di questi quattro stabilimenti però, solo le Terme dei Papi, sono accreditate presso il Sistema Sanitario Nazionale. Nel progetto è previsto un albergo a 5 stelle così composto: Suite superlusso 12; Suite 5 stelle 31; Camere 5 stelle 42 e Camere 4 stelle 15. Per un totale di 100 stanze.

I rappresentanti di Federterme

Il ristorante disporrà di una capacità di 250 coperti e ci sarà una zona di ristorazione gourmet per 40 coperti. La zona Wellness della nuova Spa (Salus per aquam) potrà ospitare contemporaneamente 300 ospiti. Tra le varie zone previste per l’accoglienza abbiamo visto: un’area bambini, una di dog sitting, un grande parco di wellness termale, un parco attrezzato, un’area di medical Spa. Nella palazzina ex direzione saranno realizzate due strutture, una per il Centro Estetico e una Scuola Superiore per Operatori Termali. Naturalmente la realizzazione necessita anche di una forte azione di marketing su tutti i territori circostanti e anche all’estero.

I volani di sviluppo sono tanti e le azioni da coordinare sono molteplici, dalla pubblicità, al marketing, all’inserimento in percorsi, dai quali al momento Viterbo è esclusa (ciclovia tirrenica, Sistema Termale Via Francigena etc.). Si è anche parlato di un contratto di falda, per evitare che qualche sciagurato ripeta il prosciugamento della “callara” e la messa in pericolo, dei massicci investimenti. La struttura prevede lavoro per 65 occupati.

Il tutto per un investimento valutato in circa 32 milioni di euro, necessari per salire dalle stalle, alle 5 stelle superlusso.

Il vicesindaco Enrico Contardo in compagnia di Stefano Caporossi

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