Una mega sanzione da 5 miliardi di dollari sta per abbattersi su Facebook. La Federal Trade Commission (Ftc), l’agenzia governativa sul rispetto della concorrenza e la difesa degli interessi dei consumatori, avrebbe intenzione di applicare al big social per il caso Cambridge Analytica. La società di Mark Zuckerberg avrebbe violato gli accordi del 2011 a garanzia della privacy degli utenti. L’inchiesta su Facebook risale a marzo del 2018, quando è emerso che la società di marketing politico Cambridge Analytica ha avuto accesso a  87 milioni di dati personali di utenti senza il loro consenso.

Inizialmente la FTC aveva comminato una sanzione da 2 miliardi di dollari ma la maggior parte delle associazioni dei consumatori, insieme ad alcuni Stati (Pennsylvania, Illinois, Connecticut, New York, New Jersey e Massachusetts) si sono lamentati perché consideravano troppo morbida la pena. Ora Mark Zuckerberg, per far fronte all’esborso ha accantonato 3 miliardi di dollari confidando di riuscire a spuntare “uno sconto” sulla pena. La cifra indubbiamente inciderà sui conti trimestrali ma non in maniera tale da destare eccessive preoccupazioni. Ne’ si temono danni dalla reazione della Borsa. Le sanzioni governative sarebbero bilanciate dai ricavi che sono aumentati del 26% a 15,08 miliardi di dollari superando la stima media degli analisti di 14,98 miliardi di dollari. Inoltre gli utenti mensili di Facebook sono cresciuti dell’8% a 2,38 miliardi.

Nonostante gli scandali e i ripetuti allarmi per la sicurezza dei dati personali, i social continuano a conquistare nuovo pubblico. Ad un anno dal caso Cambridge Analityca sembra non sia cambiato nulla. Nemmeno le sanzioni hanno frenato l’onda in aumento degli utenti.

Secondo lo studio Digital 2019 di We Are Social, insieme a Hootsuite, una delle indagini globali più complete, la popolazione italiana sui social media continua il trend in ascesa inarrestabile ed è arrivata a 35 milioni di utenti con un incremento del 2,9% cioè 1 milione di utenti in più (il 59% della popolazione internet). Il tempo medio trascorso sui social è di circa 2 ore al giorno. La piattaforma più usata è YouTube a dimostrazione del fatto che il 92% degli italiani su internet guarda contenuti video. Al secondo posto WhatsApp che scalza Facebook.

Instagram supera Messenger, 55% contro 54% in termini di utilizzo.

Ma il salto più interessante lo fa registrare Twitter che in un solo anno, sempre in termini di utilizzo, si porta alle spalle di Messenger. La piattaforma da 280 caratteri ha avviato un ampio processo di aggiornamenti, e sarà interessante vedere se otterrà l’effetto di aumentare la base utenti.

Alle spalle di Twitter troviamo LinkedIn che recupera terreno rispetto a Skype. In crescita del 9% in un anno Pinterest.

Guardando alla classifica delle Regioni più social, secondo una rilevazione Eurostat, Emilia-Romagna e Marche al 48% si contendono il primo posto per numero di utenti, segue la Liguria al 47%, poi Piemonte, Lazio, Lombardia e Umbria.

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