FAI, “Giornate di Primavera”: riflettori puntati su tre meraviglie viterbesi

Sabato 23 e domenica 24 Marzo, 27esima edizione delle “Giornate di Primavera” organizzate dal Fondo Ambientale Italiano, verranno aperti al pubblico oltre 1100 luoghi d’interesse in 430 località sparse tra le regioni italiane.

238
conferenza-FAI

Sabato 23 e domenica 24 Marzo, 27esima edizione delle “Giornate di Primavera” organizzate dal Fondo Ambientale Italiano, verranno aperti al pubblico oltre 1100 luoghi d’interesse in 430 località sparse tra le regioni italiane. Il capo della delegazione FAI di Viterbo, Lorella Monaschi, consiglia di visitare i tre antichissimi palazzi scelti per l’occasione nella nostra città con l’augurio di farli scoprire da nuovi visitatori, ma anche gustare dai concittadini che magari li hanno conosciuti solo frettolosamente.

La Fondazione è animata da volontari, perciò non è richiesto l’acquisto di nessun biglietto. Si accettano comunque contributi facoltativi, oppure l’iscrizione annuale alla FAI (per un costo di 39 euro a persona e di 66 euro per un’intera famiglia), che permette di usufruire durante tutto l’anno di sconti, omaggi e varie opportunità e che, in concomitanza delle Giornate di Primavera, garantisce accessi prioritari e ingressi dedicati.

Il tour inizia da Piazza del Plebiscito in pieno centro storico: si potrà ammirare l’interno e l’esterno del Palazzo dei Priori, tutti quegli elementi architettonici che si riferiscono alle principali fasi di realizzazione di un edificio che –  dal XIII secolo – ha sempre avuto la funzione di ospitare il governo cittadino. Tra affreschi rinascimentali, logge, fontane e sale consigliari si arriva alla Cappella Palatina, che si impone al visitatore in tutta la sua magnificenza per il soffitto ligneo a cassettoni decorato con lamine d’oro. Si prosegue costeggiando il borgo medievale per giungere in Piazza Nuova ed entrare a Palazzo Vico, in particolare nei suoi sotterranei ripuliti e fruibili, dove scopriamo un percorso viario risalente al periodo etrusco scavato nel tufo. Uscendo dalle mura cittadine a Bagnaia, sarà possibile entrare in Palazzo Gallo e ammirare il camino cinquecentesco del suo grande salone e un Cristo Crocifisso dipinto a parete nel XVI secolo da un autore ignoto, commissionato probabilmente dalla famiglia Gallo o Riario.

Le aperture sono garantite dalle 10.00 alle 17.00 per entrambi i giorni con possibilità di prolungare l’orario se necessario. A disposizione guide turistiche in lingua inglese. Un appuntamento da non perdere.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui