L'indice di contagio sale sempre più su, direttore Donetti, se ci sei batti un colpo. Così non va bene, non è giusto che a pagare siano i cittadini

Fallito miseramente il piano di prevenzione della Asl: ora l’Rt arriva a 2, Belcolle e la Cittadella totalmente allo sbando

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L'ospedale di Belcolle

La tregua che il Covid ci aveva consentito in estate ha fatto rilassare un po’ tutti, operatori sanitari e dirigenti della Asl compresi. Mente chi afferma di non aver fatto cene con amici e parenti, di non aver trascorso neanche un solo giorno sdraiato comodamente sui lettini di qualche stabilimento balneare e di aver sempre indossato le sacre mascherine. E quest’estate, a godersi le meritate vacanze, c’erano anche moltissimi operatori di quella immensa galassia denominata Belcolle.

Per carità, non vogliamo affatto demonizzare chi si è goduto la propria estate in santa pace, tuttavia, ci preme far notare come oggi, a distanza di tre mesi, questi stessi signori che a luglio ed agosto erano impegnati nel dolce far nulla estivo si stiano letteralmente sgolando nel dirci che la situazione ora è seria, ai limiti del tragico. Per carità, ci siamo resi conto benissimo che la situazione è complicata, ma vogliamo ricordarvi che siete stati voi i primi a dare il pessimo esempio: siete passati dal fare puro terrorismo al diletto in spiaggia ed oggi, quando ormai la situazione appare quasi compromessa, tornate a fare proclami, scaricando le colpe sulla popolazione. Un bipolarismo quasi schizofrenico, questo, che ha mandato nel caos i cittadini ed anche la stessa Asl viterbese.

Una gestione davvero fallimentare, un disastro. E ci dispiace che a dover pagare le colpe di una direzione sanitaria palesemente inadeguata siano ora i dipendenti, i medici ed i dottori, divenuti bersaglio delle ire dei viterbesi.

I big della Cittadella in questi giorni sono sgusciati via come anguille, c’erano volti preoccupati, facce tese, strilli e reprimende dalla stanza dei bottoni. Poi, finalmente, è arrivato lui, il RSPP aziendale: è il 27/10/2020, l’ora delle decisioni irrevocabili. L’indice RT schizza alle stelle ed arriva a 2, Viterbo è potenzialmente zona rossa e con protocollo 71777 le parole che tutti attendevamo (quando il gioco si fa duro, entrano in ballo i veri duri), il proclama: “Regolazione degli accessi alla Cittadella della Salute”, una roba da far dimenticare “Giochi senza frontiere”, con tanto di Giudici Internazionali Guido Pancaldi e Gennaro Olivieri: un passo avanti, uno di lato, saltello, fai la riverenza, avanti piano, gira a destra, guarda in alto…

In pratica tutto, pure soffiarsi il naso, è demandato alla supervisione dei Dirigenti, implacabilmente appostati e mascherati, per censurare gli incauti trasgressori. Peccato che sia troppo tardi ormai. Eh sì cari concittadini, a via Fermi è da qualche tempo che siamo su “Scherzi a parte”.

Un paio di settimane fa, appena, dai vertici dello SPRESAL spiravano venti tiepidi di primavera: dai, dai, il peggio è passato, ora si torna in pista con la prevenzione sul campo, e di qualitá. Ultime parole famose. Un inferno. Al 6° piano dell’edificio, ove c’è l’Igiene Pubblica, due dipendenti, tra il 22 ed il 23 ottobre, pima ammettono e dopo smentiscono, poi il ferale annuncio: sì, siamo positive (neanche fossero la madre e la sorella di Ben Hur). Positivi i coniugi, la prole, e sono pure amiche extra-lavoro, c’è stata una cenetta con amici pochissimo prima. Tombola! Ed il tracciamento? Lascia perdere. La vita di relazione, anche al lavoro ai tempi del Covid, è incontenibile ed una delle due è stata avvistata al poliambulatorio, due chiacchiere di straforo con un’amica ed un happy hour coi rispettivi 4/5 giorni avanti. Ed il link epidemiologico? E non rompete le scatole.

Insomma, la ragnatela si estende, anche perchè l’incauta svolge pure attivitá esterna ed in settimana aveva partecipato ad attività congiunta con altro personale ASL e Carabinieri. Ci manca solo la sagra del cinghiale. Contatti, contagi, positivi, negativi, dubbi, utilizzo promiscuo di vetture aziendali e… la sanificazione? Dopo che i sindacati tuonano, si bonifica il 6^ piano, e gli altri? Di passaggio, non necessario! Eppure quella signora, ora positiva, era scesa al primo piano. E l’ascensore? Mica possiamo sanificare pure quello! Non dimenticando che ai portatori di handicap (sia motorio sia psichico) e fatto divieto usare ascensore per andare al sesto piano, quindi dovranno salire usando la scala a per salire e la scala b per scendere. E sarebbe il caso di sanificare quel maledetto ascensore: ora si sono positivizzati due medici del TOC ed una coppia, moglie e marito, (Parentopoli docet) dell’Ufficio Tecnico: l’uomo si è positivizzato, eppure tutto tace.

Il tutto sperando, ovviamente, che la dipendente di Igiene si sia ben guardata dal frequentare gli ambienti della Cittadella dopo aver iniziato l’isolamento ma, soprattutto, dopo aver eseguito il tampone in attesa di referto. E non vogliamo ipotizzare il contrario proprio perché operatore del Dipartimento Prevenzione, sarebbe decisamente il colmo.

In mezzo a tutto questo marasma la Asl ha le bocche che contano cucite, a dispetto di Enti, Comuni, Scuole non solo in cittá, ma anche in Provincia. Tuttavia si sa, non succederà un piffero, andrà tutto bene e poi, ora, abbiamo il proclama e chi sbaglia paga. Questa è la guerra al Covid-19 nella cabina di regia della dottoressa Donetti, ai posteri l’ardua sentenza. Nel frattempo, noi speriamo di cavarcela.

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