Il parlamentare e storico d'arte ufficializza il sostegno alla candidata sindaco di Viterbo Venti Venti

“Far rifiorire la Bellezza a Viterbo”, siglato l’accordo tra Chiara Frontini e Sgarbi per le Comunali

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Chiara Frontini e Vittorio Sgarbi. La sensazione, vedendoli insieme, è di stima reciproca e di obiettivi condivisi sulla base di un’estrema chiarezza da ambo le parti.

“Dopo la sorpresa di Natale, con la caduta della giunta Arena, ecco quella di Pasqua”. Con una battuta Chiara Frontini, candidata sindaco di Viterbo Venti Venti, introduce e ufficializza l’accordo con Vittorio Sgarbi.

“Un allargamento del Patto civico perché la lista ‘Io Apro Rinascimento’ sarà a sostegno della mia candidatura alle Comunali del 12 giugno” annuncia.

Una sorpresa ma fino a un certo punto, in quanto Sgarbi già in varie occasioni si era espresso a favore della Frontini.

Dichiarando la soddisfazione per la scelta del parlamentare e sindaco di Sutri, la candidata sindaco sottolinea che si inserisce “nel solco della competenza perché abbiamo sempre detto che questa squadra deve essere la migliore possibile per riportare Viterbo nell’Olimpo delle piccole città italiane sia per quanto riguarda la cultura e il turismo”.

“Riteniamo importante schierare le migliori forze in campo e, soprattutto, riteniamo fondamentale che il Comune e la città di Viterbo riprenda il suo ruolo di capoluogo”.

In tale ottica “con la competenza anche amministrativa di Sgarbi far sì che Viterbo possa essere traino dello sviluppo, la città cuore della Tuscia come capoluogo di un’area più ampia rispetto ai confini comunali”.

E ricordando che il movimento parlava di questo obiettivo già nel 2018 evidenzia: “Oggi lo ribadiamo maggiormente con il supporto, il sostegno e le competenze di Vittorio Sgarbi”.

Netto l’endorsement del parlamentare: “Ho aperto la strada a Sutri, che in questo momento ha lo scettro di capitale della Tuscia, per poter votare Chiara Frontini. Quando me ne andrò da Sutri, Viterbo tornerà al centro come non è stata da anni”.

Perché Sgarbi punta nel 2023 a diventare ministro dei Beni culturali.

Definendo i tre anni e mezzo dell’amministrazione Arena “un periodo di inerzia” e stigmatizzando “l’errore dei cittadini che nel 2018 votarono lui invece della Frontini” spiega di non aver avuto dubbi allora e oggi meno che mai.

“E questa volta la situazione è ancora più favorevole perché nel centrodestra ognuno va per conto suo e non credo che il centrosinistra abbia grandi speranze. Il vitalismo dimostrato da Chiara penso sia la migliore ragione per cui consigliare ai viterbesi di votare lei”.

Poi aggiunge: “Certo che il centrodestra poteva anche appoggiarti”.

Battuta che fa storcere un po’ il naso alla Frontini.

Sul far rifiorire la Bellezza a Viterbo cita situazioni che dovrebbero essere ‘cestinate’, in realtà usa un linguaggio molto più colorito, e torna a ribadire il giudizio su alcuni quartieri fuori le mura: “c’è una periferia criminale”.

La candidata Chiara Frontini conclude l’incontro replicando a chi insinua l’esistenza di una possibile rivalità tra Alfonso Antoniozzi, assessore in pectore alla Cultura, e il ruolo di Sgarbi come assessore alla Bellezza: “Nessuna difficoltà. La squadra è unita e compatta. Le competenze sono chiare e precise. La strategia è una e univoca e ci porterà a vincere la città”.

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