Cronache dal Basso Impero

Fatti i ministri, si scannano per le poltroncine. Oltre 200 aspiranti per 42 posti! Ma Conte la sa lunga

Dopo il già poco edificante spettacolo della scelta dei ministri, ecco subentrare il violento scannamento per contendersi i 42 posti da viceministro e sottosegretario

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ministri conte bis
La carica dei nuovi ministri

Lui, l’elegantissimo “Giuseppi” Conte in Merkel, solerte epigono della Prima Repubblica, aveva applicato al meglio l’antico – ma sempre utile – “manuale Cencelli”, negazione assoluta della meritocrazia, strumento assai simile a un bilancino di precisione atto a tacitare con la forza delle percentuali lo starnazzare dei litiganti.

Uno e un quarto a te, uno virgola uno a lui, un quinto a loro… Da uomo abituato a mediare, il bis-premier bifronte si era spremuto le meningi pur di soddisfare le insane voglie di poltroncina (comunque con auto blu, portavoce e segretarie) della sua maggioranza e riportare pace tra i già rissosi alleati della Santa Alleanza anti-Salvini/Meloni.

parlamento italiano
Il Parlamento italiano

Macché… Dopo il già poco edificante spettacolo della scelta dei ministri, culminato nell’opera buffa di Giggino Of Maio a capo della nostra diplomazia, ecco subentrare il violento scannamento per contendersi i 42 posti da viceministro e sottosegretario. L’ ex-avvocato del popolo, assurto a indiscusso riferimento numero uno del Palazzo dell’ intrigo, si era ben preparato all’ assalto, scandendo la salomonica e scientifica suddivisione: 22 ai Cinque Stelle (quelli che fingono di volere il taglio dei parlamentari); 18 ai ricicciati piddini; 2 ai poveri aggregati della super-sinistra LeU. Ma va… Manco per niente… Presto si è amaramente scoperto che i pretendenti ai per niente disprezzabili “strapuntini del potere” sono oltre 200, ciascuno col coltello tra i denti, ciascuno a sua volta appoggiato da qualcuno più in su. Lotta tra i due partiti architrave del “governo di svolta”; resa dei conti al loro interno tra le numerose correnti; pretese dei mica tanto puri comunisti guidati dall’ ex-presidente del Senato Grasso.

Insomma, una gara degna di un pollaio… Chi strilla da una parte. Chi frigna dall’ altra. Chi minaccia rappresaglie. Chi si lamenta. Chi urla che “tiene famiglia”… Ma state tranquilli. “Giuseppi” Conte supererà l’ ardua prova e in giornata – credo e temo – laureerà col suo sorriso Durban’s i 42 fortunati della casta. Quella che Grillo e compagnia volevano ridurre in poltiglia!!!

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