FederDiabete Lazio, il ruolo dell’associazionismo e la tutela delle persone colpite dalla malattia

Abbiamo incontrato Lina Delle Monache, presidente regionale del Coordinamento Lazio Associazioni Persone con Diabete (FederDiabete Lazio).

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Lina Delle Monache, presidente regionale del Coordinamento Lazio Associazioni Persone con Diabete (FederDiabete Lazio) e consigliera nazionale della Federazione associazione nazionale diabetici (Fand). La passionaria Lina Delle Monache. Sì, perché se la nostra Regione, il Lazio, ha un piano regionale sulla malattia diabetica lo si deve anche a lei e al suo gruppo che da anni sono in prima linea per l’assistenza alle persone con diabete.

“Quanti viaggi avanti e indietro da Roma – mi dice la presidente – per garantire i diritti a tutte le persone con diabete, soprattutto ai più piccoli, come era all’epoca mio figlio. Quante battaglie per riuscire a far assumere l’insulina durante l’orario scolastico anche senza la presenza di un genitore! E ora siamo arrivati addirittura al piano regionale!”.

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Fanno parte di FederDiabete Lazio: per la Provincia di Roma, Associazione Diabetici Civitavecchia – Adiciv, Adig Lazio – Associazione Diabete Infantile Giovanile Lazio, Associazione Diabetici dell’Addolorata, Associazione Diabetici Ostia e Litorale onlus, Associazione Laziale per l’Attività Fisica dei Diabetici – Affiliata Aniad, Associazione Ricerca Diabete Italia; per la Provincia di Latina, Associazione Diabetici di Aprilia; per la provincia di Frosinone, Ciociaria Diabete; per la provincia di Rieti, Rieti FAND; per la Provincia di Viterbo, Associazione Giovani e Adulti con Diabete della Provincia di Viterbo.

“Ci impegniamo per migliorare l’assistenza – afferma con forza – e veder anche riconosciuta la rimborsabilità delle tecnologie che usano i nostri figli, dai farmaci di ultima generazione ai sensori e microinfusori, per un miglioramento della qualità di vita delle persone che hanno il diabete e dei loro famigliari”.

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Nel Lazio i diabetici sono oltre 400.000, dei quali 22.000 solo nella provincia di Viterbo e 8.000 in carico al Centro di Viterbo con sede alla Cittadella della Salute. “Molti mi dicono che sono folle, ma nella vita due sono i miei pilastri: i figli e l’associazionismo – conclude – il rispetto dei bisogni e dei diritti delle persone con diabete, con la nuova cultura della collaborazione e della valutazione partecipata che ci proponiamo, ci ricordano come i problemi che abbiamo oggi non saranno mai risolti all’interno della stessa cultura che li ha generati”.

La battuta finale – mi dice quando ormai ci stiamo salutando – “non è mia ma di Albert Einstein” e sorride. Quel sorriso mi lascia impressa ancora di più la sua forza e mi fa ricordare quella frase che mi ha spinto ad incontrarla e a dedicare a lei e a FederDiabete Lazio questo racconto. “Per un bambino con diabete la mamma si sostituisce al pancreas. Enrico – il figlio –  frequentava la materna e io passavo il mio tempo vicino alla sua scuola, tra un’iniezione di insulina e l’altra”.

Per le persone con diabete molto ancora rimane da fare, ma tanto è stato fatto.

Per info su FederDiabete Lazio www.federdiabetelazio.com.

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