La campionessa: "Sono davvero felice, questo era il mio obiettivo"

Federica Pellegrini orgoglio e leggenda italiana: quinta finale consecutiva nella stessa specialità

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Federica è nella storia: è diventata la prima donna  ad aver centrato la quinta finale consecutiva nella stessa specialità, i 200 stile libero, primato mai raggiunto prima da una nuotatrice.

“Ci proverò fino all’ultimo metro”, aveva detto. La forza e la determinazione le hanno consentito, dopo la non brillante performance dell’esordio a Tokyo, di raggiungere il suo obiettivo.

Nella sua gara preferita la ‘Divina’ supera la semifinale anche ai Giochi di Tokyo 2020 grazie al settimo tempo in 1’56’’44 (terza nella sua gara). Pellegrini è stata argento nel 2004, oro nel 2008, quinta nel 2012 e quarta nel 2016; ora tenterà l’ultima impresa per chiudere il cerchio nel migliore dei modi.

Dopo 20 anni di successi, dunque, la bella nuotatrice, che il 5 agosto compirà 33 anni, alla sua ultima Olimpiade, si conferma leggenda e orgoglio italiano.

“Sono veramente felice, non prendiamoci troppo in giro, questo era l’obiettivo con le Olimpiadi spostate di un anno e il mio corpo che mi chiede i minuti di ritorno con gli interessi. Questa è l’ultima, basta. Parigi 2024? Non ci penso neanche, già per arrivare fino a qua ci è voluto uno staff motivato dietro a spingere”- ha dichiarato.
Non è stato facile, per Federica.

La seconda semifinale l’ha vista chiudere al terzo posto, dopo aver virato a 27″54, 57″11 e 1’27″04. Federica Pellegrini era arrivata in semifinale con il brivido del 15° tempo in 1’57”, ha fatto la gara dalla corsia numero 8 e sembrava avere tutto da perdere. Invece no! Federica c’è e ce l’ha fatta anche stavolta.

Appena ne ha avuto la certezza, si è messa le mani sul viso e ha pianto commossa ed emozionata.  La più veloce è la neolimpionica australiana dei 400 sl, Ariarne Titmus in 1’54″82, seguita da Siobhan Haughey un 1’55″16 e dalla americana Katie Ledecky, autrice di 1’55″34.

Ora Fede si godrà la sua quinta finale olimpica dopo un argento, un oro, un quinto e un quarto posto.  Soltanto il leggendario Micheal Phelps era riuscito a qualificarsi al 2000 al 2016 in 5 finali consecutive nei 200 farfalla.

La Pellegrini ha avuto una stagione difficile a causa del Covid, che l’ha colpita prima della partenza per la International Swimming League ad ottobre. Il recupero non è stato facile mentre il pass olimpico per Tokyo arrivava a Riccione a fine marzo. Poi l’impegno agli Europei fino all’impatto olimpico nella piscina giapponese.

Ma chi è la nostra campionessa?
Federica Pellegrini è nata il 5 agosto 1988 a Mirano (Ve), dove si allena. Dopo aver vissuto a Spinea, abita a Verona e gareggia per l’Aniene, allenata da Matteo Giunta.

A soli 16 anni, nel 2004, è stata la più giovane azzurra sul podio olimpico individuale e nel 2008 la prima italiana a vincere l’oro olimpico e con record mondiale (1’54″82). E’ la prima donna al mondo sul podio nella stessa gara (i 200 sl) per 8 edizioni consecutive e la prima ad aver infranto il muro dei 4’ nei 400 sl (3’59”15, ora record europeo).

Soprannominata la Divina, è considerata la più grande nuotatrice italiana della storia nonché una delle più forti e longeve in assoluto.

Ha partecipato a 5 rassegne olimpiche.

Ai mondiali di Melbourne 2007 infranse il primo degli 11 record del mondo da lei stabiliti in carriera. Fu campionessa iridata dei 200 m e 400 m stile libero sia nel 2009 sia nel 2011, diventando la prima nuotatrice capace di vincere consecutivamente il titolo in entrambe le distanze in due diverse edizioni della manifestazione.

Ai campionati del mondo è anche l’atleta più vincente in una stessa gara grazie ai 4 ori, 3 argenti e 1 bronzo conquistati in otto diverse edizioni: dalla rassegna di Montréal 2005 a quella di Gwangju 2019, infatti, è sempre salita sul podio nei 200 m stile libero.

La rivista Swimming World Magazine la elesse “Nuotatrice dell’anno” nel 2009 e “Nuotatrice europea dell’anno” nel 2009, 2010 e 2011.

Inoltre, per i successi ottenuti ai Giochi Olimpici nel 2004 e nel 2008 venne insignita dei titoli di Ufficiale e successivamente di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

E’ ora alla quinta meravigliosa Olimpiade. Ed è leggenda.

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