Femminella sbatte la porta e se ne va dal Consiglio comunale… e anche dalla maggioranza?

L’ex presidente del parlamentino di Montefiascone sempre più in contrasto con l’amministrazione Paolini: "Così non va bene, troppi litigi".

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Il decano del Consiglio comunale, l’ex presidente Luciano Femminella, se n’è andato anzitempo criticando “l’atmosfera di litigiosità” in cui si è svolta la seduta di questa mattina. È forse questo l’aspetto più rilevante di quanto accaduto. Fatto che conferma la lontananza del dirigente in pensione dei vigili del fuoco dalla maggioranza che sostiene il sindaco Massimo Paolini (socialista e vicino alla corrente fioroniana del Pd provinciale).

Un Consiglio comunale che è stato dominato dalle questioni edilizie e urbanistiche. Con il punto due all’ordine del giorno messo sott’occhio dai detrattori della maggioranza. I quali avevano dei dubbi su un piano integrato in località Poggetto. In ogni caso, il punto è stato ritirato su richiesta dell’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Massimo Ceccarelli (Fratelli d’Italia).

Consiglio comunale Montefiascone

Tolto questo potenziale oggetto del contendere, maggioranza e opposizione si sono accapigliate sui costi della scorsa Fiera del vino e su altri aspetti, per i quali non si capisce bene dove sia il confine tra affari privati e cosa pubblica. Il che, senza dover parlare di abusi o addirittura di irregolarità, non è mai un aspetto positivo quando si parla di amministrazione dei beni di tutti.

Sul capitolo Fiera del vino 2018, per farla breve, la giunta Paolini ha sempre detto che la passata edizione della festa più rappresentativa di Montefiascone è stata organizzata a costo zero: un’iperbole che, è stato spiegato stamattina dal superconsigliere di maggioranza Sandro Leonardi (Forza Italia), significa che oltre ai contributi ordinari della ex Banca cattolica (da dieci anni Creval) la Fiera non è costata che qualche spicciolo al Comune. Dai banchi della minoranza, però, hanno parlato di 70mila euro di costo. Al che Leonardi è sobbalzato dalla sedia: “Non è vero”. Lo ha aiutato l’organizzatore Ceccarelli, che ha attaccato l’ex sindaco Luciano Cimarello (Pd): “Il discorso è ridicolo. Voi avevate speso 150mila euro. Noi non siamo arrivati a 50mila. Come potete criticarci?”. E ancora: “Nell’ultimo Consiglio comunale sul bilancio preventivo, ci avete criticato per non aver messo un euro di finanziamento sulla prossima Fiera, e ora dite che quella del 2018 è costata troppo? Rimango senza parole”.

Luciano Femminella esce dal consiglio contrariato

Andando oltre, la pentastellata Rosita Cicoria ha chiesto lumi all’assessore Fabio Notazio (Forza Italia) sullo Sportello Europa: “Così come è gestito non va bene: non riesce nemmeno a seguire i bandi”, ha spiegato in soldoni la consigliera di minoranza. Le ha risposto Notazio, difendendo il suo operato e di chi manda avanti lo sportello: “E’ aperto il martedì dalle 9 alle 12, e poi lavora ai progetti di pomeriggio, al di fuori degli orari d’ufficio. Si occupa del monitoraggio dei contributi europei e regionali, della diffusione delle notizie in merito”.

Non sono mancati altri motivi di contrasto, ma poi la seduta consiliare è scivolata via con l’approvazione degli altri punti all’ordine del giorno.

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