Ferento toglie finalmente la sua “mascherina” e torna visitabile

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VITERBO – L’area archeologica della città di Ferento toglie la sua “mascherina” dopo il lockdown, tornando finalmente di nuovo accessibile ai visitatori. Ciò è stato reso possibile, innanzi tutto, grazie all’impegno dell’associazione culturale Archeotuscia di Viterbo.

I volontari dell’Associazione, infatti, hanno sistemato e pulito la zona e il tratto del decumano.

I resti della città di Ferento (in latino: Ferentium) si trovano a soli 6 chilometri da Viterbo (del cui comune fanno parte), sulla strada Teverina verso la valle del Tevere.

Il “re archeologo” Gustavo VI Adolfo di Svezia per diversi anni lavorò per riportare alla luce i resti della città, sia di età romana che medioevale
Oggi gli scavi sono affidati alle campagne promosse dall’Università della Tuscia.

Nelle scorse estati, Ferento ha ospitato nel suo splendido teatro romano, grandi e suggestivi spettacoli teatrali all’aperto.

Quest’anno l’area è visitabile il venerdì pomeriggio e il sabato e la domenica per l’intera giornata, rispettando le norme anti Covid.

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