Ferrovie Roma Nord, l’esasperazione dei pendolari. La pazienza è ormai finita

Molte persone sono costrette ad andare al lavoro con l'automobile, in mezzo al traffico, a causa dei problemi quotidiani alla tratta

175

Ora basta!! Sono arrivati all’ultima stazione della pazienza. I pendolari viterbesi dicono no! È una vera odissea quella che sono costretti a compiere coloro che, soprattutto per motivi di lavoro, sono costretti a compiere la tratta Roma–Civita Castellana–Viterbo, sui binari della rabbia. Rabbia perchè l’orario invernale ha accresciuto i disagi perenni. La nostra ferrovia, nell’epoca dei treni velocissimi e moderni, crea ilarità ma anche disagio: sembra talvolta di essere tornati ai treni a vapore, in un’altra epoca storica.

Roma sembra più lontana della luce, tra corse spesso soppresse, ritardi continui, cancellazioni improvvise, lavori in corso, convogli vecchissimi e maltenuti. Solo a guardarli, quei treni danno l’idea che il tempo si sia fermato, senza adeguarsi alla realtà odierna

Gravissimi disagi a Flaminio anche per i disabili. Molte persone sono costrette ad andare al lavoro con l’automobile, in mezzo al traffico, a causa dei problemi quotidiani alla tratta.

Ora basta! Giovedì scorso i pendolari si sono dati appuntamento e riuniti in una movimentata assemblea a Labaro. Costi dei biglietti e degli abbonamenti alti per un servizio non efficiente.

Si chiedono: ammodernamento, raddoppi di alcune tratte, migliore gestione, orari adeguati, sicurezza.

Sì, sicurezza! Perchè la Roma Nord non è adeguata agli standard di sicurezza dell’Agenzia nazionale. Anche l’Istituto Agrario di Bagnoregio, da sempre vanto della nostra provincia, rischia di perdere numerosi studenti a causa della variazione degli orari.

Ora basta!
Una manifestazione autorizzata e pacifica è stata indetta per il 16 novembre, alle 9,30. Appuntamento a piazzale Flaminio, sperando che si muova qualcosa…soprattutto i treni!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here