“Festa della Liberazione”, corteo e commemorazione al Sacrario. Folla di autorità e cittadini. Fischi per “Bella Ciao”

Una piazza strapiena tra cittadini, turisti e curiosi, compresi tutti i sindacati del luogo che si sono recati in gruppo per omaggiare i propri/e fratelli e sorelle che 74 anni fa hanno dato il cuore e la vita a causa dell'occupazione nazista.

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Saluti e onori per i caduti della città papale, questa mattina, per la solenne commemorazione della “Festa della Liberazione”. Sfilata lungo le vie di Viterbo e raduno davanti allo storico monumento presso il Sacrario. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale, Esercito ed Aeronautica sull’attenti per ricordare tutti coloro che hanno dato la vita per la libertà, contro l’oppressione nazifascista.

Una piazza strapiena (cittadini, turisti e curiosi). Rappresentanze sindacali si sono recate in gruppo per rendere omaggio a chi cadde, 74 anni fa, per garantire alla nazione un futuro di democrazia e di pace.

Il presidente dell’Anpi Enrico Mezzetti è stato contestato durante il suo discorso di celebrazione e sulle note di “Bella Ciao” sono partiti i fischi di alcuni dei presenti. Una gesto giudicato “vergognoso” dai partecipanti alla commemorazione.

Presenti il sindaco Giovanni Arena, il prefetto Giovanni Bruno, il Questore Massimo Macera, il presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi, gli esponenti della giunta e alcuni consiglieri comunali.

 

 

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