Festa dell’Albero, Viterbo sotto di 13.000. Necessario correre ai ripari

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Da sinistra Priscilla Mattioli, il sindaco Giovanni Arena, l'assessore al verde Enrico Contardo e Pietro Labate.

sagginiQuesta mattina nella Sala del Consiglio di Palazzo dei Priori, si è tenuta una conferenza stampa per annunciare la Festa dell’Albero. A fare gli onori di casa il sindaco Giovanni Arena, l’Assessore al Verde Pubblico Enrico Maria Contardo, il presidente di Tuscia Pro Natura, Pietro Labate e l’autrice del libro “Alla ricerca degli alberi storici di Viterbo”, Priscilla Mattioli.

Giovanni Arena ha annunciato la creazione di due nuovi piccoli parchi in città. Uno a ridosso del Parco delle Querce a S. Barbara e uno in Via Einaudi. Questi due spazi saranno arricchiti di piante a cura dell’Associazione Tuscia Pro Natura. Il sindaco Giovanni Arena ha anche accennato all’intrigo legale che si è creato con la Società Gestervit che continua a tenere il Bullicame a secco. Poi in conclusione del suo intervento, ha ripetuto anche il refrain che lo renderà famoso: “A primavera sistemeremo tutto quello che non va a Viterbo, e la città rifiorirà”.

Il presidente di Tuscia Pro Natura, ha ricordato che c’è una legge del 1992, che prevede che i comuni procedano alla piantumazione di un albero ogni bambino nato. Pietro Labate ci ha detto che a Viterbo nascono circa 600 bambini all’anno, e che facendo un calcolo degli anni trascorsi da quando è stata approvata la legge, che sono 28, togliendo gli alberi che comunque sono stati messi a dimora, all’appello mancano 13.000 alberi.

Poi Priscilla Mattioli ha presentato il suo libro, bello e piacevole. Come primo passo ci sembra ben fatto. Le lacune si potranno colmare in seguito. Dopo si sono affrontati anche i problemi che il Comune sta sopportando con alcuni alberi. Questi derivano soprattutto dai pini domestici (pinus pinea) che con le loro radici superficiali, sollevano l’asfalto e rovinano le mura castellane. Presto si dovrà procedere al taglio di alcuni di questi, che sono in Viale Raniero Capocci, in Via Armando Diaz, e in Piazzale Gramsci. Saranno sostituiti con altre essenze per mantenere il verde cittadino.

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