Festa dell’Arma, anche Viterbo celebra i 205 anni di storia dei carabinieri

A Viterbo si terrà la cerimonia, alle ore 10.30, presso il piazzale del comando dei carabinieri dove prenderanno parte il Prefetto della città Giovanni Bruno, il Questore Massimo Macera, il Vescovo della Diocesi di Viterbo Don Lino Fumagalli, il Presidente del Tribunale Anna Maria Covelli, il procuratore capo Paolo Auriemma, il comndante della Guardia di Finanza Giosuè Colella, i sindaci della provincia e il Sindaco Giovanni Arena.

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Carabinieri cappello

205° anniversario della fondazione dell’arma dei Carabinieri. Nella mattinata odierna, 5 giugno, come di consueto, ci sarà la celebrazione presso la caserma del Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo. È stato pertanto disposto, dal Comune di Viterbo, un divieto di sosta con rimozione dalle 8 fino a cessata necessità, in via Camillo de Lellis, nell’area circostante la caserma.
Il provvedimento è stato disposto con apposita ordinanza della polizia locale (n. 282 del 25/5/2019).

Il corpo militare italiano dell’Arma dei Carabinieri fu fondato il 13 luglio del 1814 nel Regno di Sardegna. Dopo l’unità d’Italia, esso entrò a far parte delle forze armate italiane prima del Regno d’Italia e poi della Repubblica Italiana.
Fu Vittorio Emanuele I di Savoia a
pensare alla creazione di un nuovo corpo militare per garantire la sicurezza pubblica, dopo il suo rientro a Torino, il 20 maggio 1814, come re di Sardegna. A tale scopo, la Segreteria di Guerra affidò al capitano Reggente di Pinerolo Luigi Prunotti la compilazione di uno schema dal titolo “Progetto di istituzione di un corpo militare pel mantenimento del buon ordine”, che venne da lui approntato nei primi giorni del giugno 1814. Il progetto del Prunotti venne elaborato ed integrato da una commissione, che il successivo 16 giugno presentò un “Progetto d’istruzione provvisoria per il corpo de’ Carabinieri Reali”, firmato, questa volta, da Francesco David.

A tale commissione va quindi attribuito il merito di proporre la denominazione di Carabinieri per i componenti del corpo, che il progetto Prunotti aveva indicato genericamente come “militari” o come “soldati”. Il termine “carabiniere” però esisteva già nelle milizie piemontesi nel senso etimologico di “portatore di carabina” prima di servire a designare esclusivamente i militari del nuovo corpo.

Con le Regie Patenti del 13 luglio 1814, integrate con altre emanate il 15 ottobre 1816, il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia istituì il Corpo dei Reali Carabinieri, un corpo armato che aveva compiti sia civili (ordine pubblico e polizia giudiziaria) che militari (difesa della Patria e polizia militare). Gli ufficiali furono scelti per la gran parte dall’Arma di cavalleria, la più prestigiosa dell’esercito sabaudo, e vennero considerati un corpo d’elite; dal punto di vista militare si trattava invece di un corpo di fanteria leggera. Il primo comandante in capo del Corpo fu il Generale d’Armata Giuseppe Thaon di Revel di Sant’Andrea, nominato il 13 agosto 1814.

A Viterbo si terrà la cerimonia, alle ore 10.30, presso il piazzale del comando dei carabinieri dove prenderanno parte il Prefetto della città Giovanni Bruno, il Questore Massimo Macera, il Vescovo della Diocesi di Viterbo Don Lino Fumagalli, il Presidente del Tribunale Anna Maria Covelli, il procuratore capo Paolo Auriemma, il comndante della Guardia di Finanza Giosuè Colella, i sindaci della provincia e il Sindaco Giovanni Arena.

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