Festeggiata ieri, 4 dicembre, Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco

152

VITERBO –Il culto di santa Barbara è quasi universale: è venerata in Europa, negli Stati Uniti, in Sud America e in Asia. La tradizione la vuole morta per decapitazione il 4 dicembre 306, dopo essere stata torturata con le fiamme. È patrona di Vigili del Fuoco, artificieri, minatori, marinai, artiglieri e architetti.

Barbara, nata a Nicomedia nel 273, trasferitasi poi con la famiglia in quella che oggi è la provincia di Rieti, avrebbe scelto di convertirsi al cristianesimo, provocando la furia del padre, Dioscoro, collaboratore dell’imperatore Massimiano Erculeo. Il suo stesso genitore l’avrebbe decapitata: un fulmine, subito dopo, avrebbe ridotto in cenere l’uomo.

E’ stata celebrata ieri, 4 dicembre, la festa di Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco d’Italia anche a Viterbo.
Dopo la deposizione della corona d’alloro al Monumento dedicato alla Santa, il Comando dei Vigili del Fuoco di Viterbo ha reso onore alla Santa durante la celebrazione religiosa, officiata dal Vescovo della Diocesi di Viterbo monsignor Lino Fumagalli, alle 10:30, nella parrocchia di Santa Barbara, alla presenza delle massime autorità civili e militari.

Presenti alla Santa Messa, fra gli altri,  S.E. il prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, il questore Giancarlo Sant’Elia, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Andrea Antonazzo, il sindaco Giovanni Maria Arena, il senatore Umberto Fusco, l’assessore regionale Alessandra Troncarelli, l’assessore alla Cultura del Comune di Viterbo  Marco De Carolis.

Il comandante dei Vigili del Fuoco Franco Feliziani ha parlato, in sintesi, dell’attività svolta dal comando nel corso del corrente anno, ricordando anche i Vigili del Fuoco deceduti nell’adempimento del loro dovere. È stata poi letta la preghiera del Vigile del Fuoco.

Per i Vigili del Fuoco, questa ricorrenza assume un significato importante, che va molto oltre il rispetto delle tradizioni: è un legame profondo tra il personale in servizio e il personale in congedo e le loro famiglie, per custodire e ravvivare un grande spirito di squadra.

Attraverso questo legame si tramandano alle giovani generazioni di Vigili del Fuoco l’esperienza e i valori fondanti del Corpo Nazionale.

Durante l’intensa cerimonia, svoltasi nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, sono stati premiati 20 Vigili del Fuoco: 7 pensionati e 13 scelti tra coloro che hanno maturato più di quindici anni di servizio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui