Stamani tra i consiglieri che hanno depositato al Protocollo le dimissioni firmate ieri sera davanti al notaio

“Finalmente abbiamo liberato la città da un sindaco inadeguato” è il secco commento della dem Ciambella

144

“Finalmente abbiamo liberato la città dal sindaco Arena che si è dimostrato assolutamente inadeguato, per quanto mi riguarda personalmente su tutti i temi: vertenze ambientali, rifiuti, Talete”.

Secco il commento della consigliera dem Luisa Ciambella, unica del suo gruppo – ‘apparentato’ alle Provinciali con Forza Italia per eleggere il presidente azzurro Romoli – a firmare le dimissioni.

Un’azione pienamente in linea con il suo essere battitore libero in un Pd molto di sinistra e poco di centro.

“Ho cercato di incalzare il sindaco – prosegue – affinché potesse dare delle risposte ai cittadini ma ha sempre rimbalzato ogni tipo di confronto, ogni tipo di impegno nel segno del bene comune”.

“Finalmente io voglio leggere la serata di ieri (la firma delle dimissioni dal notaio ndr.) come un inizio affinché la politica possa rimettere al centro il bene comune e i cittadini anziché gli interessi particolari”.

La caduta dell’amministrazione Arena ora apre di fatto la campagna per le Comunali di primavera.

Delicata la posizione di Luisa Ciambella in virtù dell’accordo tra Pd e Fi alle Provinciali, intesa che potrebbe ripetersi per il comune di Viterbo.

Senza alcun giro di parole, la consigliera dichiara: “Il Pd ha fatto, secondo me, un incesto. Però non è una questione di linea politica, quando si rimuove il bene comune e si trova accordi su altro accade questo. Quindi non è una questione di sigle o di partiti, è una questione di persone. C’è bisogno di persone che ricostruiscano e che partano da una città come la nostra che ha aumentato gli ultimi in maniera esponenziale e che non mette in condizione gli imprenditori, chi produce reddito di lavorare per tanti motivi”.

“Perciò chiunque, qualsiasi persona di buona volontà che è interessata al bene comune e a tutelare i viterbesi da tutte le angherie a cui li hanno condannati deve lavorare per poter costruire. E comunque si volta pagina e comunque sarà un nuovo inizio” conclude.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui