Fitofarmaci nella Tuscia, la Prefettura rassicura: “La nostra non è una terra inquinata, i dati lo provano”

La Prefettura smentisce tutti e rassicura la popolazione riguardo la sanità del territorio dela Tuscia

623
Il Prefetto di Viterbo Dr. Giovanni Bruno

Con una nota ufficiale, la Prefettura di Viterbo commenta positivamente l’incontro tenutosi ieri tra i sindaci, le associazioni agricole e le strutture economico-agroalimentari della Tuscia riguardo il problema fitofarmaci e prova a rassicurare la popolazione.

“Grande soddisfazione per il clima scaturito dal tavolo di coordinamento, tenutosi ieri in Prefettura, sull’uso di fitofarmaci nella Tuscia, a cui hanno partecipato la maggioranza dei sindaci o loro delegati, le associazioni di categoria agricole Coldiretti, Cia e Confagricoltura, nonché alcune strutture economiche agroalimentari operanti sul territorio.

Finalmente un incontro costruttivo, ordinato e puntuale nel quale si è chiarito che la Tuscia non è “una terra inquinata, come è emerso da dati scientifici e medici, che hanno smentito e anzi ribaltato categoricamente quanto era stato divulgato qualche giorno fa da alcuni organi di stampa, e poi a far interloquire

Nel tavolo di confronto, la pubblica amministrazione, i rappresentanti degli imprenditori agricoli, ciascuno per le parti di competenza, hanno reciprocamente fornito direttamente motivazioni, dati e specificità territoriali, al fine di eliminare le divergenze tra le ordinanze dei comuni e trovare un piano comune di intervento guidato, sotto la supervisione del Prefetto,  da una linea scientifico/tecnica, che segue  pedissequamente quanto previsto dalla legge, andando a restringere i limiti nelle zone urbane ed antropizzate.

Chiarito che nella Tuscia non sono in atto nuovi impianti di noccioleti e che i principali agenti causa di tumori sembrerebbero non essere i fitofarmaci, molti sindaci hanno dato un ottimo contributo, rendendo pubblici i loro risultati, facendo al contempo luce sulla legislazione vigente.

La salute è un bene di tutti e non solo di alcuni e solo dialogando e dando vita ad un piano condiviso, si potrà agire tutti per il bene del territorio viterbese.

Prossimo appuntamento da qui a dieci giorni per avere un testo guida univoco per tutti”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui