Fondazione Bioparco di Roma e Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia, firmato il protocollo

Stipulato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa tra la Fondazione Bioparco di Roma e la Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia.

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Riserva Rieti

La Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia, situata nella provincia di Rieti, si estende per circa 3600 ettari all’interno dei bacini idrografici del fiume Salto e Turano, interessando il territorio di nove Comuni: Ascrea, Castel di Tora, Collalto Sabino, Collegiove, Marcetelli, Nespolo, Paganico Sabino, Rocca Sinibalda e Varco Sabino. La Riserva si caratterizza per la presenza di paesaggi eterogenei, frutto delle peculiarità climatiche e geomorfologiche. La caratteristica saliente di questa Riserva è però il basso livello di antropizzazione del territorio, unito all’ampia diffusione dei boschi: oltre il 70% della sua superficie è infatti ricoperto da formazioni forestali

Il protocollo di intesa avrà la durata di tre anni. La collaborazione tra enti sarà volta alla conservazione delle specie rare e minacciate degli anfibi attraverso studi, monitoraggi e gestione delle popolazioni, con particolare attenzione alla conservazione dell’Ululone appenninico specie endemica dell’Italia peninsulare e fortemente minacciata ed a rischio di estinzione.

Gli anfibi presenti nella Riserva sono ben conosciuti poiché, grazie alla collaborazione dell’Università degli Studi Roma Tre, sono state condotte delle ricerche, durate diversi anni, che hanno portato alla realizzazione di interventi gestionali specificatamente rivolti alla salvaguardia di numerose specie di anfibi. Tra questi sono presenti infatti specie esclusive della catena Appenninica come la Salamandra di Savi (Salamandrina perspicillata), la Rana appenninica (Rana italica) e l’Ululone appenninico (Bombina pachypus), quest’ultimo appunto in forte rarefazione su tutto il territorio nazionale.

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