E la Tuscia intanto ha la più alta incidenza di infortuni mortali sul lavoro nel Lazio

Fondi per la sicurezza sul lavoro scialacquati per l’acquisto di puntatori laser!

Nonostante Viterbo sia ultima, nel Lazio, per l'indice di mortalità sul lavoro, risulta "stravagante"l'uso dei fondi per la sicurezza

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Sono allarmanti i dati recentemente resi noti dall’Osservatorio Nazionale sulla sicurezza del lavoro della Vega Engineering che colloca la provincia di Viterbo al dodicesimo posto, a livello nazionale, per l’indice di incidenza di infortuni mortali sul lavoro.

Si tratta di una cifra allarmante, la più alta nel Lazio.

Le altre province sono infatti: Rieti al 27^ posto, Frosinone al 36^, Latina al 45^ e Roma al 61^.

Di fronte a questo quadro sconcertante, tuttavia, ci si può risollevare andando a verificare come vengono utilizzati a Viterbo i fondi desinati alla sicurezza.

In base ad una delibera regionale del 2014, è stata prevista la “Regolamentazione dell’utilizzo delle risorse derivanti dall’applicazione del D.Lgs. 758/94 (disciplinante la sicurezza sul lavoro) e introitate dalle AUSL per il potenziamento delle attività di prevenzione e vigilanza negli ambienti di lavoro”.

A ben vedere però, forse gli obiettivi della norma in oggetto, ossia il potenziamento della sicurezza sugli ambienti di lavoro non è stato ancora recepito in pieno.

Nel 2017, ad esempio, lo SPRESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) di Viterbo ha predisposto una convenzione con ASUR Marche (Azienda Sanitaria Unica Regionale) per la realizzazione, proprio nelle Marche, di ben quattro corsi di formazione per operatori di altre regioni.

Totale fondi impegnati? 20.000,00 euro comprensivi di biglietti aerei, noleggio auto, onorari docenti esterni, tecnici per montaggio e smontaggio attrezzature, insomma di tutto e di più.

Del resto, per garantire una maggiore sicurezza sul lavoro ogni somma è giustificata.

E’ di questo periodo, invece, un’altro grande investimento nel settore, fondamentale per la prevenzione degli incidenti: l’acquisto (sempre coi fondi del D. Lgs. 758/94) per i medici SPRESAL che fungono da formatori, di un innovativo puntatore laser, fondamentale per indicare le slides proiettate nell’attivitá di docenza.

A questo punto, un interrogativo è d’obbligo: sarà anche per queste scelte discutibili a livello di formazione che Viterbo è ultima nel Lazio per gli infortuni sul lavoro?

 

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