Forre di Corchiano, il popolo in collera: “Una meraviglia naturale trasformata in discarica”

Un sito archeologico e naturalistico che potrebbe competere a livelli altissimi versa in uno stato preoccupante di abbandono, tra pneumatici e scarichi fognari che deturpano l'ambiente e la bellezza del luogo

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© Simone Chiani

Ci siamo di nuovo. Quante volte, parlando delle meraviglie del nostro sorprendente territorio, ci siamo trovati a dover recriminare su ambienti devastati dall’intervento umano? Questa di oggi è solo un’altra “Perla” che si aggiunge alle tante su cui sarebbe necessario intervenire quanto prima possibile. Parliamo delle Forre di Corchiano, titolate addirittura “Monumento Naturale” dalla Regione Lazio per la loro rarità; eppure, le condizioni in cui versano fanno accomunare più spesso a queste l’appellativo di “discarica“.

E così gente di ogni luogo, viterbesi ma anche romani e oltre, dopo l’ultima puntata della nostra rubrica nel corchianese (in cui peraltro la presenza di oggetti non idonei all’ecosistema era stata già denunciata attraverso una foto), ha cominciato a segnalarci, rabbiosamente, quanto tale luogo sia oggi lontano dalla sua reale bellezza, per via di uno stato totale di degrado e abbandono.

Una delle critiche principali che vengono mosse è quella che fa riferimento agli scarichi fognari; certamente difficile da risolvere per la vicinanza al paese e per gli impianti di difficile mutazione, ma per questo non impossibile. “Il puzzo degli scarichi cancella ogni bellezza. Forse gli amministratori del comune non hanno odorato?” – è uno dei commenti che ci perviene. Ma non finisce qui. Perché girando per le Forre, oltre al “puzzo”, si possono rinvenire anche rifiuti di ogni genere, soprattutto pneumatici.

“Una discarica maleodorante – ci spiega il sig. Roberto N., molto attaccato alla questione – e sembrerebbe con nessuna voglia da parte del Comune che amministra il territorio di risolvere la situazione. Un vero peccato.
Diciamo che il paese di Corchiano meriterebbe molto di più – continua – ci sono tutti i presupposti affinché questo (l’aumento della notorietà turistica) avvenga. Ho notato che in molti rimangono delusi da ciò che vedono, che poi è infinitesimale rispetto alla grandezza del territorio. L’immondizia è presente nei percorsi da tempo, e non si capisce perché; siamo di fronte al “Monumento Naturale delle Forre di Corchiano” e non al giardino sotto casa.”

Infine Roberto ci tiene a sottolineare l’importanza del lavoro dei volontari, i quali spesso si sono armati di pazienza e in autonomia hanno ri-pulito il luogo. Segnala addirittura di alcuni escursionisti, e dunque non associazioni vere e proprie, che senza alcun tipo di ritorno, toccati dallo scandalo di una tale bellezza naturale deturpata, si impegnano nel raccogliere rifiuti da terra per differenziarli.
Certo è che il lavoro bonario di pochi, peraltro non pagati, non può essere considerata l’unica via d’uscita in una situazione che senz’altro necessita di attenzione da parte delle istituzioni e di un cambiamento radicale a livello, forse, dell’architettura stessa degli impianti fognari.

Si muove, aiutato dai volontari, il Comune di Corchiano in questi giorni, che dopo una giornata dedicata appositamente alla pulizia scrive: “Bellissima giornata al Parco delle Forre, insieme ai volontari della Pro Loco e dell’Associazione Fescennium Fishing Club 2021 oltre ad alcuni volontari dei “Cavalieri di Corchiano” amanti delle passeggiate a cavallo.
Effettuati importanti lavori di disboscamento per rimettere in sicurezza i sentieri del Parco e riportare alla sua straordinaria bellezza la Cascata del Sambuco e la sua antica sorgente.”

Vedremo quale livello di pulizia si sarà raggiunto e quanto effettivamente questa si protrarrà nel tempo.

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