Forum Ambientalista contrario al termovalorizzatore a Pian D’Organi: “Sarebbe una sciagura”

"Questa volta quest’attentato alla nostra salute non può, e non deve passare. Non ci saranno alibi che tengano".

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“481.000 tonnellate di rifiuti speciali (dichiarati), che in realtà potrebbero arrivare a essere 540.000 tonnellate se si sviluppano i dati dichiarati nelle diverse schede che accompagnano il progetto. 122.000 tonnellate/anno, ceneri pesanti e 40.000 tonnellate/anno ceneri leggere di risulta dalla combustione. Un traffico di 32.698 camion. Un camino di 70 metri che emetterà ulteriori tonnellate di emissioni inquinanti sulla già disastrata situazione ambientale e sanitaria del territorio”.

E’ il quadro che fa il Forum Ambientalista del termovalorizzatore che si vorrebbe realizzare a Pian D’Organi, area tra i comuni di Civitavecchia, Tarquinia e Allumiere. “Queste le inaccettabili caratteristiche dell’inceneritore di rifiuti che la A2A Ambiente Spa, la società che gestisce l’inceneritore di Brescia, città che grazie a questa presenza, e a quella di una centrale a carbone della medesima società, ha guadagnato nel 2018 il primato di città più inquinata di Italia (dati ISPRA), vorrebbe realizzare a Pian d’Organi, in un area posta tra i comuni di Tarquinia, Civitavecchia ed Allumiere – aggiunge l’associazione ambientalista – Attualmente il progetto è già stato presentato in Regione ed è in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale. Inutile ricordare che gli inceneritori per rifiuti sono considerati gli impianti più inquinanti in assoluto, e che dai loro camini, oltre ai “classici” monossido di carbonio, biossido di zolfo, ossidi di azoto e polveri, fuoriescono tonnellate di acido cloridrico, acido cloridrico, ammoniaca, idrocarburi policiclici aromatici, diossina, furani e metalli pesanti. Tutti inquinanti con un impatto fortemente negativo sulla
salute, di cui molti classificati come cancerogeni.

Vogliamo auspicare che, almeno in questo caso, l’intero territorio si unisca per contrastare questa sciagurata ipotesi che finirebbe di avvelenare definitivamente la nostra terra. Ci aspettiamo che Sindaci, Consiglieri Comunali, forze politiche e sociali scendano in campo in difesa della salute della popolazione amministrata, ponendosi a guida del doveroso contrasto a questo scempio. Un appello particolare vogliamo indirizzarlo ai Consiglieri Regionali Tidei, De Paolis, Porrello e Blasi affinché, almeno in questo caso, visto il ruolo fondamentale della Regione Lazio nei procedimenti autorizzativi, si pongano realmente quale argine a questa vera e propria tragedia. Non ci accontenteremo di semplici comunicati. Questa volta quest’attentato alla nostra salute non può, e non deve passare. Non ci saranno alibi che tengano.

Il Forum Ambientalista – conclude – sarà in prima fila in tutte le forme di lotta che verranno messe in campo. Pretendiamo di trovarli al nostro fianco”.

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