Il Comune si doterà anche di un "energy manager", figura esperta sul tema delle energie rinnovabili

Fotovoltaico a Viterbo, il Consiglio approva le linee da seguire

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Il Comune di Viterbo si impegnerà ad assumere un indirizzo chiaro in tema di regolamentazione delle energie rinnovabili, pianificando attentamente le aree dove gli impianti fotovoltaici “non possono e non devono essere ubicati”, in base alla normativa di riferimento; a dotarsi di un “energy manager”, figura competente sull’argomento, e ad aprire un confronto con la Provincia, al fine di condividere le linee comuni da applicare in fase di pianificazione territoriale.

Queste, sostanzialmente, le nuove disposizioni che il Consiglio comunale ha deciso di assumere rispetto al tema del fotovoltaico nella Tuscia, modificando in parte l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Luisa Ciambella (Pd), dopo una discussione protrattasi per tutto il pomeriggio di ieri.

A spingere la Ciambella verso la richiesta di assunzione di una posizione chiara da parte dell’amministrazione viterbese, l’imminente convocazione delle ultime e decisive sedute di Conferenze dei Servizi sui progetti di fotovoltaico a Palombara, Pian di Giorgio, San Cataldo e Marcolino (che si svolgeranno rispettivamente il 26 aprile, il 28 aprile, l’11 maggio e il 27 maggio) e per i quali un “silenzio-assenso” da parte del Comune sarebbe quanto mai pericoloso per il rischio di uno stravolgimento delle zone interessate, tra cui l’area archeologica di Ferento con l’impianto di Pian di Giorgio.

Secondo l’architetto e dirigente Stefano Peruzzo, però, non ci sarebbe la possibilità di esprimersi negativamente sulla realizzazione dei progetti in questione, a causa della mancanza di un piano stilato dal Comune e da inviare alla Regione in cui devono essere indicate le aree in cui non si ritiene opportuna l’installazione dei pannelli. “Non avendo pianificato in tal senso io non posso esprimere parere negativo in Conferenza dei Servizi – ha spiegato Peruzzo – ma richiedere delle misure di compensazione, riconoscimenti non economici quantificati sulla scorta degli introiti, proporzionalmente ai megawatt che vengono installati e poi tradotte in opere relative relative a risparmio, efficientamento energetico o installazione di pannelli fotovoltaici”.

Anche per l’assessore Claudio Ubertini sarebbe “difficile intervenire ora, in quanto il nostro tecnico non può portare un’idea politica in Conferenza e il parere va supportato con motivazioni che si reggono in piedi”, pur essendo consapevole che “tali impianti stanno danneggiando il nostro territorio”.

Dopo aver inserito un emendamento con la collaborazione di tutti i gruppi consiliari, l’ordine del giorno rivisto è stata approvato con 29 voti favorevoli ed un solo contrario, quello del consigliere Giacomo Barelli.

 

 

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