Frasca, rimosse 6 tonnellate di rifiuti

L'operazione di bonifica è stata condotta da Guardia Costiera e Vigili del Fuoco

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Continua, da circa un mese, l’attività di bonifica della Guardia Costiera di Civitavecchia, coadiuvata dal nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco di Viterbo, per la “liberazione” del tratto di mare in località La Frasca, da tempo utilizzato per l’ormeggio abusivo di natanti.

La zona, come è noto, sottoposta a vincoli di pregio naturalistico e archeologico, risulta essere
negli anni anche oggetto di comportamenti rivelatisi in assoluto disprezzo per i fragili equilibri
ambientali. Le operazioni hanno condotto infatti gli uomini della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco alla rimozione e al sequestro di più di 80 galleggianti (gavitelli, boe, ecc.), 30 elementi in cemento e più di 100 paletti metallici conficcati sul fondale, utilizzati come corpi morti. Rimosse altresì numerose catenarie e cordame vario e una ingente quantità di rifiuti in avanzato stato di
deterioramento, tra cui un termosifone ed un motore fuori bordo, per un totale di circa 6 tonnellate.

Il materiale sequestrato, previo nulla osta dell’Autorità Giudiziaria, verrà successivamente avviato a smaltimento presso competenti ditte specializzate che si sono gratuitamente offerte per la gestione dei rifiuti rimossi.

In ragione delle polemiche innescate, talvolta si presume pretestuosamente, circa la libera
fruizione da parte dei cittadini attenti alla tutela di quei luoghi, l’Autorità marittima rimane in
ogni caso aperta al dialogo, purché vi siano interlocutori consapevoli, credibili e disponibili ad
intavolare con le Istituzioni competenti, prima fra tutte l’Autorità di Sistema Portuale, un percorso serio e lecito circa l’eventuale individuazione di soluzioni in linea con il corretto e sostenibile uso del demanio marittimo.

La Guardia Costiera di Civitavecchia ringrazia i sommozzatori dei Vigili del Fuoco per la complessa e a volte rischiosa attività di bonifica, condotta con professionalità ed in piena sinergia per la tutela dei delicati equilibri ambientali dell’area.

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