Il comunicato dei meloniani che esultano e chiedono però più attenzione a Belcolle

Fratelli D’Italia: “Finalmente tamponi per tutti i sanitari, ora bisogna differenziare il Pronto Soccorso”

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Il gruppo di Fratelli d'Italia sui banchi della maggioranza

“Finalmente accolta la proposta di Fratelli d’Italia, portata avanti da giorni, sulla necessità di fare tamponi, anche agli asintomatici, a partire dai soggetti che sono più esposti al contagio: i sanitari in primis.

Si tratta di un provvedimento a tutela non soltanto degli stessi operatori, ma anche di tutti i pazienti all’interno delle strutture ospedaliere e delle loro famiglie.

Ora la Asl sembra aver rotto gli indugi. Sulla base di una richiesta specifica del direttore del laboratorio di Genetica medica, infatti, è stato deciso l’acquisto da una ditta specializzata di mille kit ”di estrazione e determinazione virale e analisi molecolare del Covid-19, al fine di attivare la determinazione in house”.

E’ quanto stabilisce una delibera firmata martedì scorso dal direttore generale dell’azienda sanitaria, dove si specifica che si tratta ”di fornitura ritenuta indispensabile per l’erogazione delle prestazioni sanitarie atte a una immediata determinazione di positività o meno del gene Covid-19, e quindi a determinare la necessità di porre in quarantena o meno i soggetti sottoposti a tampone orofaringeo al fine di ridurre le percentuali di contagio tra la popolazione”.

Altro risultato raggiunto è l’analisi dei kit che saranno  processati direttamente a Viterbo, visto che, nella stessa delibera, si richiede che siano ”compatibili con la strumentazione già in uso presso il laboratorio di genetica medica di Belcolle”

Ora dopo aver raggiunto un fondamentale obiettivo non dobbiamo abbassare la guardia ed è per questo che chiediamo cosí come fatto nella maggior parte degli Ospedali italiani non soltanto di diversificare  i punti di accesso al PS per i pazienti covid e non covid, ma soprattutto di prevedere aree diversificate all’interno dello stesso dedicate all’assistenza delle due diverse tipologie di pazienti.

In una fase come quella attuale è indispensabile:  ‘Spezzare la catena di trasmissione e per farlo bisogna testare e isolare’. A dirlo è il direttore generale dell’OMS.

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