Funerali di Aurora, la toccante omelia di Don Luciano: “Cerco di non avere paura. Bisogna avere fiducia”

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Ieri i funerali di Aurora, oggi ancora le domande, i dubbi e la commozione.

In tutto ciò emerge anche tanta fragilità. Quella di una vita giovane inaspettatamente ed improvvisamente spezzata, quella di una famiglia disperata ed in cerca di risposte, quella di una comunità commossa che non può non empatizzare con il dolore della famiglia Grazini.

Ma anche quella di Don Luciano, il parroco di Montefiascone che, nella giornata di ieri, ha celebrato la messa per il funerale di Aurora. Nella sua omelia, improvvisata come dallo stesso parroco sottolineato, parole di incertezza, di ricerca di un appiglio, di paura ma, anche, di invito a una nuova fiducia.

“Questa mattina mi sono detto ‘non temere Luciano’, ma non ho preparato l’omelia. Dico quello che mi viene dal cuore. Cerco di non avere paura. Bisogna avere fiducia in Gesù”. Poi la scena, toccante, che dipinge le ore antecedenti alla celebrazione delle esequie: “mentre dicevo il rosario, ho detto ‘Aurora dammi una mano. Io sto pregando per te, ma tu puoi darmi una mano'”.

Parole di fragilità, umana fragilità, che mettono a nudo tutto il dramma di una storia che non può non scuotere gli animi, smuovere le fondamenta delle nostre convinzioni e farci porre domande.

Domande come quelle che si sta ponendo ora la famiglia Grazini, in attesa di capire come sia stato possibile vedere la propria figlia senza vita sul suo letto, mai tornata da quel sonno che l’aveva colta dopo quelle misteriose sofferenze, quei dolori che, su di un lettino del pronto soccorso, sono sembrate solo psicologiche e che sembrano essersi risolte, poi, nel più drammatico dei modi.

Ci vorranno almeno due mesi per i risultati dell’autopsia. Per la verità, quindi, bisognerà aspettare ancora.

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