Fuoco di S. Antonio Abate. A Bagnaia ce l’hanno più grosso e dura di più

1823

sagginiLa rivalità tra La Quercia e Bagnaia è proverbiale. Nel tempo è stata sempre così e lo sa bene chi abita in questi due grossi agglomerati urbani, che insistono sulla Strada Provinciale Ortana a pochi chilometri da Viterbo. Dal tempo dei tempi la rivalità tra i due, è sempre stata alta e, nel caso del fuoco, questo voler primeggiare sull’altro, si vede ad occhio nudo. Quello di La Quercia, piccolo, contenuto e fatto più per presenza, che per sfidare qualcuno o qualcosa.

Il Fuoco di La Quercia

Quello di Bagnaia, grande, imponente, prepotentemente  orgoglioso, di mettere tutto e tutti a tacere, con le sue proporzioni.

Ricordo che qualche anno fa passando da La Quercia, dopo avere visto la catasta già pronta di quello di Bagnaia, mi fermai accanto a quella del fuoco che stavano approntando alcuni querciaioli,  e soffiando volutamente sul fuoco di questa rivalità, mi rivolsi ad una persona del Comitato Festeggiamenti dicendo: “Certo che a Bagnaia ce l’hanno molto più grosso del vostro.” Il mio interlocutore, mi squadrò da cima a fondo e poi replicò: “Je posso dì na’ cosa? – fece, e poi continuò – le donne di Bagnaia quanno se vonno scallà, vengono tutte a La Quercia.”

Senza aspettare che replicassi, si allontanò, sorridendo vistosamente sotto ai baffi.

 

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