Un anno e 8 mesi per Stefania Gemini, 8 mesi per Renato Mastrocola: il 14 aprile il processo per gli altri. L’avvocato della ex dirigente Riscaldati non ci sta

Furbetti del cartellino Asl, 8 a giudizio e due hanno patteggiato

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Otto a giudizio per l’inchiesta sui furbetti del cartellino Asl, di cui due hanno patteggiato prendendo 1 anno e 8 mesi (Stefania Gemini) e 8 mesi (Renato Mastrocola).

Timbravano e uscivano dal lavoro alcuni dipendenti del centro trasfusionale di Belcolle. Il caso è di gennaio 2017, e 23 furono gli indagati dal pm Paola Conti. La quale aveva poi chiesto il processo per 11. Ieri nel primo pomeriggio, il giudice Rita Cialoni, nell’udienza preliminare, ha accolto il patteggiamento di Gemini e Mastrocola, e ha fatto uscire dal procedimento Basilio Radini, per sopravvenuta prescrizione in quanto all’epoca dei fatti era in pensione.

avvocato Manlio Morcella
L’avvocato Manlio Morcella, del foro di Terni, difensore di Tiziana Riscaldati, ex dirigente di Medicina trasfusionale di Belcolle

Sono rimasti in otto che andranno a processo il 14 aprile 2020 davanti al giudice monocratico Roberto Colonnello. Tra gli otto c’è anche la dottoressa Tiziana Riscaldati, ex dirigente del servizio di Medicina trasfusionale di Belcolle. La quale è difesa dall’avvocato Manlio Morcella del foro di Terni: “Le cose non stanno come dice la procura”, ha detto il difensore dell’ex caposervizio dell’ospedale di Viterbo.

I furbetti del cartellino sono indagati a vario titolo per truffa e falso. Secondo l’accusa, medici e infermieri del reparto di medicina trasfusionale, tramite l’uso spregiudicato del cartellino delle presenze, avrebbero gonfiato i propri stipendi, per circa un milione e 300mila euro ai danni della sanità pubblica; con tanto di schede di rimborso per prestazioni mai effettuate. Per questo, l’Azienda sanitaria locale di Viterbo si è costituita parte civile.

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