Il gesto di devolvere lo stipendio ai bisognosi qualora eletto sindaco

Fusco e Vitorchiano, un esempio da seguire

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Può sembrare una piccola cosa, una goccia nel mare, un colpo di teatro o un omaggio alla demagogia. Eppure è un gesto altamente simbolico, che può servire d’ esempio e di sprone.

Parliamo dell’ annuncio del senatore della Lega Umberto Fusco, che si candida a sindaco nella piccola ma dinamica Vitorchiano, poco più di 5.000 anime, da un’ enormità di tempo governata dalla sinistra. Ebbene Fusco, che da fare ne ha già abbastanza in quel di Roma e di Palazzo Madama – oltre che nella Tuscia e nel Lazio – non solo si mette in gioco a Vitorchiano, ma fa sapere che, se eletto primo cittadino, devolvera’ il suo stipendio alle famiglie più bisognose della cittadina.

Il direttore Giovanni Masotti

Si potrà cercare di sminuire la valenza della decisione del senatore del Carroccio, ma sarà solo uno squallido esercizio dialettico fine a se stesso. Resta la sostanza positiva di quello che Umberto Fusco ha annunciato. E quella nessuno la potrà deridere o “sabotare”.

Magari tutti i politici si comportassero in maniera simile. Sicuramente il popolo apprezzerebbe. Non parole, ma fatti, per piccoli che possano sembrare. E piccoli non sono affatto.

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