Genetica di Belcolle: un laboratorio non autorizzato per l’analisi dei virus

Un nostro lettore, il dott. Storcè interviene sull'avvio dell'analisi dei tamponi effettuata direttamente a Viterbo

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Alla luce della notizia che ieri il Laboratorio di genetica medica di Belcolle ha iniziato a processare i tamponi, un nostro lettore, il dott. Luigi Riccardo Storcè ha voluto rilasciare un suo contributo.

“Ho letto con malcelato orgoglio che anche Belcolle potrà eseguire la indagine virologica su campioni biologici di SARS-CoV-2.

Una notizia che ha dato la stura ad una serie di interrogativi ai quali non credo si avranno riscontri (troppi i “big” in gioco), ma che sintetizzeró al massimo.

Esiste un’ordinanza, la N.Z00003 del 06.03.2020, in base alla quale la Regione Lazio prevede la possibilità di aggiungere uno o più Laboratori alla rete di quelli, coordinati dallo Spallanzani, incaricati di svolgere attivitâ connesse alla diagnosi di COVID-19.

Storicamente, secondo la classificazione da DGR Lazio n^ 1040/07, le discipline previste dall’area della diagnostica di Laboratorio sono: Patologia clinica e Biochimica clinica, Microbiologia e Virologia, Genetica di Laboratorio, Anatomia Patologica e Medicina Trasfusionale.

Successivamente la Regione, con un apposito Decreto del Commissario ad Acta (219/2014), ha individuato una riorganizzazione dei Laboratori Analisi con le relative prestazioni di competenza ed analogamente ha fatto per la Genetica Medica (DCA 549/2015).

Dai due Decreti si evince che le indagini virologiche sono di esclusiva pertinenza dei Laboratori Analisi con sezioni di Microbiologia/Virologia ovvero di Laboratori Analisi specialistici per la sola Virologia (DCA 219/14).

Il pannello degli esami eseguibili dai Laboratori di Genetica Medica, invece, non contempla indagini di natura virologica, assodato che la Genetica Medica si interessa solo del genoma umano e non di quello di microrganismi e virus, afferenti appunto soltanto ai Laboratori Analisi chimico-clinico-microbiologico.

La richiamata ordinanza, a pag.15, prevede che, in effetti, possano aggiungersi altri Laboratori a quelli individuati, ma solo “in considerazione della qualificazione specifica in campo virologico”.

In conclusione: se esiste un’autorizzazione formale, quindi documentale, dalla Regione Lazio per l’attivazione di questo servizio emerito a Belcolle, viene da pensare che in questi giorni frenetici siano anche stati modificati i disposti del DCA 549/15 e che al contempo sia stata acquisita la necessaria ed indispensabile qualificazione specifica in ambito virologico…

Del resto a Viterbo tutto è possibile!”

dott.Luigi Riccardo Storcè

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