Dopo mesi a dir poco turbolenti, l'amministratore di Geotermia Italia Spa ringrazia i sindaci per "l'atteggiamento pacato e responsabile", Ma finirà davvero così?

Geotermia a Castel Giorgio, torna il sereno tra i sindaci e Righini?

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diego righini al tg1
Diego Righini di Geotermia Italia spa

Nei mesi scorsi abbiamo assistito a un dibattito-scontro continuo tra Diego Righini, amministratore di Geotermia Italia Spa, e i sindaci del territorio della Tuscia che – insieme ad alcuni esperti del settore – avevano posto l’accento sui rischi derivanti dalla costruzione dell’impianto geotermico a Castel Giorgio.

L’ultima protesta a luglio era stata sul programma Agorà di Rai 3: in quell’occasione i sindaci di diversi Comuni della Tuscia si erano riuniti a Marta per ribadire ancora una volta il loro netto “no” alla geotermia, in nome della tutela del territorio e della biodiversità del Lago di Bolsena.

Ora, però, la situazione sembrerebbe essersi calmata, almeno a detta di Righini, che ha ringraziato i sindaci “perché hanno smesso di fare questa sterile contestazione ai progetti approvati”, come dichiarato dallo stesso amministratore di Geotermia Italia Spa. Il riferimento, in particolare, è al sindaco Garbini di Castel Giorgio, Ghinassi di Acquapendente, Dottarelli di Bolsena e Tardani di Orvieto “per aver assunto negli ultimi due mesi un atteggiamento molto più pacato e responsabile”.

Intanto a novembre dovrebbe aprirsi il cantiere per la realizzazione della centrale geotermoelettrica di Castel Giorgio. Ma siamo davvero sicuri che dopo i mesi passati, a dir poco turbolenti, il divario si sia appianato e che i sindaci abbiano smesso di manifestare la propria opposizione all’impianto?

 

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