Geotermia Alta Tuscia, Comuni e cittadini pronti alle barricate: parte raccolta fondi per ricorrere al TAR

L’associazione ambientalista Bolsena lago d’Europa contro “lo sfruttamento industriale diffuso” del territorio: “Iniziata raccolta fondi per ricorrere al Tar contro l’impianto a Castel Giorgio”

723
no geotermia
Manifestanti contro la geotermia si sono radunati a Torre Alfina

Comuni e associazioni pronti a ricorrere ai tribunali contro la geotermia a Castel Giorgio, al confine con l’Alta Tuscia.

Lo fanno sapere gli ambientalisti di Bleu (Bolsena lago d’Europa), l’associazione molto attiva nella tutela dell’ecosistema lacustre e del territorio circostante.
“Il 31 luglio scorso il Consiglio dei ministri, nonostante il chiaro “no” espresso dalle Regioni Umbria e Lazio, dai Comuni del comprensorio e dalla popolazione – spiegano da Bleu -, ha deliberato il consenso a proseguire la realizzazione dell’impianto pilota denominato ‘Castel Giorgio’, per ricerca di risorse geotermiche sito a Castel Giorgio (Terni), proposto da Itw Lkw Geotermia Italia spa”. Gli ambientalisti fanno sapere che “Comuni e associazioni ricorreranno contro questa decisione presso i tribunali nazionali e le istituzioni europee. Anche le Regioni stanno valutando un ricorso”.

La mobilitazione dei cittadini ha preso piede: “Il 5 agosto a Castel Giorgio, a un pubblico composto da abitanti dell’altopiano dell’Alfina e del bacino del lago di Bolsena – raccontano dall’associazione -, Diego Righini, general manager della ditta Itw-Lkw, ha esposto il progetto della centrale decantandone le principali caratteristiche: il primo del genere in Italia, a ciclo chiuso e senza emissioni nell’atmosfera, produzione pulita e rinnovabile di energia senza impatti sull’ambiente. Numerose sono state le osservazioni critiche che i presenti hanno rivolto al manager, smentendo con argomenti scientifici le sue rassicurazioni, in primis lo slogan dell’impianto a zero sismicità”.

geotermia bolsena castel giorgio (2)
A sx il lago di Bolsena, a dx un impianto geotermico

E ancora: “Il 16 agosto 2019 molte persone a Torre Alfina hanno ribadito l’opposizione alla geotermia sul proprio territorio – aggiungono da Bleu -. È stato il momento della prima raccolta di fondi necessari a finanziare i ricorsi al Tar: circa 200 persone hanno partecipato alla passeggiata sull’Alfina e circa 100 alla cena di sottoscrizione all’agriturismo Pulicaro. Seguiranno altre manifestazioni per la raccolta fondi: si aprirà un conto corrente per contributi volontari e si inizierà una campagna di crowd funding sul web”.

Bleu sarà in prima linea “nel difendere il nostro territorio dal tentativo attuale di trasformarlo in zona di sfruttamento industriale diffuso: nel settore dell’agricoltura con l’introduzione della monocoltura di noccioli, nel settore dell’energia con lo sfruttamento geotermico e nel settore delle acque con il trasferimento della gestione delle acque alle multinazionali. A questa industrializzazione opponiamo una visione precisa: la salvaguardia della risorsa acqua e dell’ambiente e la valorizzazione delle eccellenze locali nell’ambito di un turismo e un’agricoltura ecosostenibili”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui