Nelle prossime settimane si conoscerà l'esito della battaglia portata avanti dagli amministratori della Tuscia, Regione Lazio e Regione Umbria contro la realizzazione della centrale

Geotermia, è il giorno dell’udienza sul ricorso per l’impianto di Castel Giorgio

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Geotermia, arriva la resa dei conti: oggi il Tar del Lazio, a Roma, si esprimerà definitivamente sul ricorso contro la realizzazione dell’impianto di Castel Giorgio presentato dagli amministratori del territorio.

Ricordiamo che lo scorso 15 ottobre 2020 si era tenuta una prima udienza in camera di consiglio sui ricorsi proposti dai Comuni di Castel Giorgio, Acquapendente, Allerona, Bolsena, Grotte di Castro, Montefiascone, Castel Viscardo e Orvieto, tutti assistiti dall’Avv. Michele Greco, per l’annullamento di una serie di atti amministrativi riguardanti il progetto geotermico pilota riguardante l’area di Castel Giorgio, al confine con l’Alta Tuscia.

In quella sede – come aveva spiegato il sindaco di Castel Giorgio Andrea Garbini – il Tar del Lazio ha accolto l’istanza proposta dai Comuni, acconsentendo a rinviare la discussione finale all’udienza fissata per oggi alle 14:30 – che si svolgerà tramite collegamento da remoto dei vari Avvocati causa Covid – oltre ad aver accettato la richiesta dei Comuni di trattare simultaneamente i propri ricorsi contro la realizzazione dell’impianto geotermoelettrico di Castel Giorgio con quelli proposti da Regione Umbria, Regione Lazio e Provincia di Viterbo, per i quali la decisione finale è attesa sempre nella giornata odierna.

A scaldare ancora di più la discussione è stata la notizia, messa in luce dal centro di ricerche geologiche e minerarie (Brgm) e l’istituto francese dell’ambiente industriale e dei rischi (Ineris), della possibile correlazione tra le scosse sismiche verificatesi a partire da ottobre a Strasburgo e le trivellazioni per la realizzazione della nuova centrale che doveva sorgere in quella zona, tanto che le autorità francesi hanno optato per la chiusura dell’impianto.

Al termine dell’udienza di oggi il Tar non si pronuncerà subito: per conoscere la sentenza sarà necessario attendere infatti qualche settimana.

 

 

 

 

 

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