Geotermia, Fusco duro su Di Sorte: “La Lega risponderà a questo attacco imbarazzante e inaccettabile”

Di Sorte vuole chiudere le porte di Bolsena a quei personaggi che ricoprono incarichi nei partiti di Governo

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A sx il vicesindaco di Bolsena Andrea Di Sorte (FI), a dx il senatore Umberto Fusco (Lega)
Sono venti di guerra quelli che si stanno scatenando tra Bolsena e la Lega. “Le parole del vicesindaco di Bolsena sono gravi e irricevibili”, ha dichiarato il senatore Umberto Fusco riferendosi alla volontà di Andrea Di Sorte (FI) di “chiudere le porte in faccia a tutti coloro che ricoprono incarichi nei partiti di Governo”.
“Nessuno concede patenti, permessi di accesso e tantomeno somministra bandi o divieti – ha continuato Fusco – Le decisioni diramate dal Consiglio dei Ministri tengono in considerazione ritardi e mancanze che la politica locale ha prodotto negli anni, senza distinzione di schieramento. La Lega nelle prossime ore prenderà delle decisioni necessarie a rispondere ad un attacco imbarazzante e francamente inaccettabile”.
La dichiarazione di ieri del vicesindaco Andrea Di Sorte (Forza Italia), circa le responsabilità della futura realizzazione dell’impianto geotermico di Castel Giorgio, sembra quindi aver già provocato i primi movimenti tellurici (per ora politici), nonostante le trivellazioni son siano ancora partite.
La battaglia contro l’arrivo della geotermia a Bolsena, per il vicesindaco e delegato all’Ambiente Di Sorte sarà comunque portata avanti “da soli, con le associazioni, i cittadini e quei parlamentari e consiglieri regionali che in questi mesi ci sono sempre stati vicino”.

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