Geotermia, inizio lavori previsto per novembre: appalti per 12 mln e 50 dipendenti da assumere a Castel Giorgio

L'inizio dei lavori per l'impianto geotermico di Bolsena - Castel Giorgio previsto per novembre unisce la politica locale e regionale

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A sx il lago di Bolsena, a dx un impianto geotermico

Successivamente al via libera del Consiglio dei ministri, cominciano ad arrivare i primi pronostici relativi all’inizio dei lavori per la realizzazione dell’impianto geotermico di Castel Giorgio.

Se non ci saranno problemi, nonostante i sindaci del lago di Bolsena abbiano già dichiarato di voler ricorrere al Tar, il cantiere partirà già nel mese di novembre, contando su appalti per 12 milioni di euro di lavori civili e portando in dote alla zona l’assunzione di 50 dipendenti (come riportato da una nota di Geotermia Spa sul sito Greenreport.it).

L’amministratore di Geotermia Italia Spa Diego Righini, che per lunedì alle 18 ha annunciato un incontro con i cittadini di Castel Giorgio, ha ribadito che l’impianto geotermico sarà “Il primo al mondo a impatto zero, con zero rischi sismici e zero contagio delle acque superficiali”.

Le rassicurazioni non sono servite però per calmare le acque della politica locale. Infatti, molti continuano a essere dell’idea che l’arrivo dell’impianto è tutt’altro che una buona idea. Tra questi il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, che da Facebook ricorda gli “effetti devastanti” della centrale geotermica di Latera, che restò in funzione un solo anno.

Ecco i “residui” dell’esperienza disastrosa vissuta nel 1999, anno in cui la centrale geotermica di Latera fu avviata…

Pubblicato da Mauro Rotelli su Venerdì 2 agosto 2019

Di buono c’è però che l’arrivo dell’impianto continua a unire molte frange della politica. Dopo le dichiarazioni del consigliere regionale Enrico Panunzi (PD), sono arrivate quelle di Marco Tolli, il commissario della Federazione PD di Viterbo: “Il Partito Democratico di Viterbo vuole continuare ad essere al fianco delle comunità locali che hanno più volte manifestato negli anni ferma e motivata contrarietà al progetto proposto dall’ITW-LKW Geotermia Italiaper la realizzazione di una centrale geotermica in prossimità del lago di Bolsena. La geotermia è considerata una delle forme di energia rinnovabile e pertanto da incoraggiare e sviluppare, ma solo in un quadro di reale sostenibilità ambientale. In questo caso non ci sono le condizioni minime per procedere: l’alta Tuscia, e tutta l’area del lago di Bolsena, presenta valori altissimi sotto il profilo ambientale, paesaggistico e naturalistico”.

Unici a restare divisi sul fronte “no geotermia” sono invece Forza Italia e la Lega, arrivati ai ferri corti con lo scontro nato tra il vicesindaco di Bolsena Andrea Di Sorte e il senatore leghista Umberto Fusco.

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