A darne notizia è il vice sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte. Righini (Geotermia Spa): "Il progetto va avanti"

Geotermia, prima udienza sul ricorso presentato dai Comuni: si deciderà a gennaio

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Prosegue lo scontro tra Comuni della Tuscia e Geotermia Spa per la realizzazione della centrale geotermoelettrica di Castel Giorgio. Si è tenuta ieri mattina a Roma la prima udienza sul ricorso presentato dai sindaci del territorio per per ottenere l’annullamento del permesso di ricerca dell’impianto geotermico di Castel Giorgio.

andrea di sorte
Andrea Di Sorte, vicesindaco di Bolsena

A darne notizia è il vice sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte, che aggiunge: “Il collegio, accogliendo la proposta fatta dal nostro avvocato, ha fissato l’udienza di merito il 12 gennaio 2021, all’esito della quale avremo la decisione definitiva sul ricorso. Sarà una battaglia ancora lunga – prosegue Di Sorte – nella quale, con tutti gli amministratori del territorio stiamo, stiamo lottando su più fronti con ogni mezzo disponibile”.

Diego Righini, manager di Geotermia Italia Spa, in un video pubblicato sulla pagina ufficiale dell’associazione ha convintamente affermato che il progetto sull’impianto andrà avanti. “Il Tribunale Amministrativo della Regione Lazio ha detto a tutti i fantomatici ricorsi proposti contro la centrale geotermoelettrica di Castel Giorgio che non è proprio pensabile una sospensione di questa autorizzazione – ha affermato Righini – il cantiere può essere realizzato, possono andare avanti i lavori e poi, se avranno argomentazioni, ne potranno discutere più avanti”.

diego righini amministratore geotermia italia spa
Diego Righini, amministratore di Geotermia Spa

Riguardo alle posizioni dei sindaci della Tuscia che hanno presentato il ricorso, Righini commenta: “Denari che potrebbero essere utili per assistere i cittadini durante il Covid, sono stati regalati per capriccio a studi legali e persi, invece di essere messi a disposizione della collettività. Il Tar ha definito che non c’è nessuna motivazione urgente per sospendere l’autorizzazione della costruzione della centrale – prosegue il manager di Geotermia Italia – mi sembra una notizia che ci aspettavamo, di buon senso”.

E di nuovo, in riferimento ai sindaci, Righini ha concluso “evitate di dare ancora il vostro rispetto e supporto ai somari, perché purtroppo non sono persone destinate ad avere ruoli di responsabilità pubblica e privata, sono stati rimandati a fare il loro mestiere”.

 

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