Continua la discussione sul tema geotermia a Castel Giorgio: mentre prosegue la protesta dei sindaci della Tuscia, Righini parla già dell'inaugurazione dell'impianto

Geotermia, Righini: “I somari non potranno partecipare al lustro di questo territorio”

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Diego RIghini (Geotermia Spa)

Geotermia a Castel Giorgio, non si fermano le discussioni. Giorni fa alla trasmissione Agorà i sindaci dei Comuni della provincia di Viterbo hanno espresso chiaramente – ancora una volta – di volersi opporre alla realizzazione dell’impianto sull’Alfina.

Anche esperti di fama nazionale e internazionale e il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli sono tornati sull’argomento sul programma di Rai3 due giorni fa, sottolineando la fragilità del territorio del distretto vulcanico vulsino, attraversato da numerose faglie e quindi a forte rischio sismico e i possibili rischi che potrebbero derivare dalla realizzazione della centrale in quella zona.

Ora, Diego Righini (Geotermia Spa) ha commentato gli ultimi sviluppi sul tema in un video girato dal Castello del borgo di Torre Alfina, a pochi chilometri dal luogo dove dovrebbe sorgere l’impianto.

Righini ha annunciato che in occasione dell’inaugurazione della centrale il Castello verrà affittato e da lì saranno fatti partire fuochi d’artificio. “Daremo l’energia geotermica, zero emissioni, pulita, ecologica, sicura, sia elettrica che di riscaldamento, a tutto il territorio dell’Alfina”, afferma Righini.

E, a concludere, il manager ha aggiunto che: “I somari non potranno partecipare al lustro di questo territorio”.

 

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