Geotermico anche a Viterbo? “No” categorico di Piscopo, Pagano e Leoni: “Potrebbe incidere sul termalismo”

Abbiamo anche sentito il Prof. Vincenzo Piscopo, geologo dellUniversità degli Studi della Tuscia (autore tra laltro, del famoso Studio Piscopo sul Bacino del Bullicame, che è stato adottato dalla Regione Lazio), e gli abbiamo posto delle domande.  

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sagginiL’approvazione del Geotermico da parte del Consiglio dei Ministri del 31 luglio u.s., ha destato preoccupazione e sgomento negli abitanti di gran parte della Tuscia. Infatti, nella nostra bella zona, abbiamo molte bellezze naturali da proteggere e da difendere. Parliamo principalmente del sistema termale del Bullicame e del Lago di Bolsena.

Ci siamo anche documentati su questo tipo di perforazioni della nostra crosta terrestre, e abbiamo scoperto che dopo i primi 100, 200 metri realizzati in verticale, le sonde possono procedere anche con tracciati curvilinei, per approdare più lontano dal punto di partenza. Abbiamo anche sentito il Prof. Vincenzo Piscopo, geologo dell’Università degli Studi della Tuscia (autore tra l’altro, del famoso Studio Piscopo sul Bacino del Bullicame, che è stato adottato dalla Regione Lazio), e gli abbiamo posto delle domande.

Professor Piscopo ci può dire cosa ne pensa dell’applicazione della geotermia nella nostra zona?

Bullicame

L’attuazione di ricerche geotermiche nella nostra zona potrebbero incidere sul Sistema Termale del Bullicame. Per ogni permesso che sarà rilasciato i punti che bisogna monitorare con attenzione sono: la portata, la profondità e la distanza. Infatti, linterferenza sul Sistema Termale del Bullicame si può realizzare solo se uno di questi parametri supera i livelli di guardia.

Lei è a conoscenza che c’è una richiesta di geotermico a Tobia? Cosa ne pensa?

Tobia a mio parere è troppo vicino, quindi uno dei tre parametri che è la distanza, ci obbliga a dire no.

Quindi ci sarà da esaminare tutte le pratiche con attenzione?

Certamente si, nella nostra zona dobbiamo stare molto attenti a tutte le perforazioni che saranno richieste.

Dopo il Prof. Vincenzo Piscopo abbiamo intervistato il Prof. Giuseppe Pagano, direttore di miniera del Bullicame.

bullicame

Prof. Pagano lei è favorevole al geotermico?

No. Per carità, questo nuovo metodo di estrazione dal sottosuolo è per noi un problema enorme. Con l’uso del geotermico a Viterbo, e in gran parte della provincia avremo problemi enormi.

Ci può spiegare meglio?

Nei mesi scorsi ho partecipato a tanti incontri in Regione e anche a Latera, e mi sono sempre dichiarato contrario. Con queste nuove tecnologie si mette in serio rischio la sopravvivenza di tutto il nostro sistema termale. Un tesoro che al momento è il vero volano di sviluppo del nostro territorio.

Da chi dipende la partenza del geotermico nelle nostre zone?

Dipende dalla Regione Lazio che io mi auguro capisca tutte le nostre ragioni.

Per finire abbiamo sentito Carlo Leoni Presidente del Comitato Salute e Ambiente Centro Itala NO TRIG.

Presidente Leoni ci può dire qualcosa sul geotermico nelle nostre zone?

Volentieri. C’è da premettere che limpianto di Castel Giorgio è un impianto sperimentale pilota a ciclo chiuso. Per questo ha accesso diretto all’autorizzazione ministeriale. L’area di Castel Giorgio è una vecchia area Enel del 1970/80 che il Comune di quel paese, ha riservato espressamente al geotermico.
Sempre in quell’area il Ministero ha invece bloccato Torre Alfina.

E di Viterbo che ci dice?

Per quello che so io nei dintorni di Viterbo ci sono quattro progetti che riguardano il geotermico, di media o alta entalpia (0-90 bassa entalpia da 90 150 è media, superiore alta entalpia).
Uno di questi è Tobia che come detto è strato bloccato, poi c’è Tuscania, Casalino che si trova dopo Tuscania e Lago di Vico.

Il nostro primo articolo di informazioni sul geotermico termina qui. Domani altre notizie.

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